Il fabbricatore di bambole - Parte 2

Scritto da , il 2020-07-29, genere dominazione

Mi sveglio mezzo nudo e sul pavimento, con serie difficoltà a ricordare gli eventi delle precedenti ore.
“Ma che cazzo?”
Riesco a trovare e rimettermi i miei occhiali, che mi consentono di rendermi conto di dove mi trovo. La prima cosa che noto sono i corpi di Liv, Anna e Giu sul pavimento, nudi anch’essi e dormienti.
“Ah. Merda. Devo essermi lasciato andare un pochino....”
Mentre mi massaggiavo la testa dolente mi ricordai cosa stavo facendo e guardai l’orologio che avevo al polso. Erano passate 5 ore da quando eravamo entrati nella stanza.
“OH CAZZO DEVO STACCARLE DA QUEI COSI”
Penso, mentre mi rimetto il camice e cerco di rendermi presentabile. L’immagine di me che le novizie hanno è di primaria importanza per il processo educativo, devono vedermi come distaccato e sempre ben vestito. Devo essere l’autorità che instilla in loro rispetto ed ubbidienza.
Esco dalla stanza, ancora traballante ma mentalmente lucido (o quasi), uso il tablet che avevo preso per spegnere i vibratori e quando entro nella stanza delle novizie quello che trovo è… decisamente interessante.
Come avevo previsto, a terra si è andato a formare un lago di umori, alcune delle ragazze sono svenute, altre gemono e si contorcono in preda a quelli che posso solo immaginare siano i loro ventesimi o trentesimi orgasmi.
Poi rivolgo il mio sguardo verso Roby.
Le sue gambe sono una cascata, non appena mi vede prende la parola e mi dice “p-padrone h-ho imparato la l-lezione, u-ubbidirò s-sempre ai suoi o-ordini" le parole della ragazza sono interrotte da gemiti e piccole grida, evidentemente dei residui del suo trattamento punitivo che, come avevo appena visto aveva funzionato alla perfezione.
Ora iniziava la fase 2.
La stazione 1 serviva solo per convenevoli e primi ordini, ma adesso le cose si fanno serie. Le novizie devono per prima cosa imparare a trarre piacere da tutti i tipi di pratiche sessuali, ma se dovessi mettermi a sottoporle all'enorme mole di possibili cose che i miei clienti potrebbero volere da loro fino a fargliele piacere… perderei mesi e mesi.
Per tale motivo uso un metodo più sofisticato.
Per prima cosa, le ragazze vengono rivolte verso una parete, occupata da un maxischermo che posso controllare a distanza, poi vengono collegate sia agli elettrodi che ho usato su Roby, sia ai vibratori che ho usato sulle altre ragazze. In questo modo posso somministrare piacere e dolore quando necessari. Collego poi le ragazze ad un sistema di iniettori automatici, che possono rilasciare una serie di composti chimici nel loro flusso sanguigno. Per prima cosa spiego alle ragazze quello a cui sto per sottoporle
"Benvenute alla stazione 2 mie piccole novizie. Qui imparerete a godere come si deve di qualsiasi cosa il vostro padrone possa mai farvi, non ne siete felici? Imparerete ad apprezzare il sesso in tutte le sue forme, dalla semplice penetrazione al bondage, alla dominazione, passando per l'anale.
Lo so che anche solo il pensiero di essere addestrate a godere come pazze di ogni possibile tortura vi eccita da morire, ma purtroppo per voi non sarò io a scoparvi e torturarvi per giorni interi, o meglio, non ancora. Infatti guarderete sempre il maxischermo, sul quale vi mostrerò video pornografici appartenenti ad una varietà di generi, dai più soft e dolci ai più spinti e perversi. Nel frattempo le vostre fighette ed i vostri bei capezzolini verranno stimolati da vibratori ed elettrodi e un bel mix di sostanze chimiche vi aiuterà a rilassarvi. Potreste perdere la cognizione del tempo… per questo vi consiglio di misurarlo in base a quante volte venite. Ah, non preoccupatevi, non vi farò andare in overdose e verrete nutrite per via endovenosa.
Oltre a tutto questo, le mie ragazze vi metteranno dei caschetti pieni di elettrodi, che stimoleranno il vostro cervello per farvi godere… fino ad impazzire."
Vidi alcune fighe iniziare a bagnarsi… era un buon segno.
Qualche ora dopo, i caschi erano stati approntati ed iniziò il trattamento.
Per prima cosa, somministrai un mix di droghe e sostanze chimiche atte a rendere le menti delle novizie aperte e labili al trattamento. Poi, una volta iniziata la proiezione dei video, ho somministrato morfina ed un mio mix segreto di composti chimici che causava un forte piacere anche in minime dosi. Tutto questo era opportunamente combinato con elettrodi e vibratori, per distruggere completamente la mente di quelle ragazze e trasformarle in schiave del piacere che derivavano dal sesso, anche nelle sue forme più spinte e perverse.
La prima categoria di video che proiettai fú quella "soft", preliminari e roba simile, gli elettrodi stimolarono i cervelli delle ragazze al fine di farle provare le stesse sensazioni delle donne che vedevano nei video. Sentirono ogni carezza, ogni bacio, OGNI COSA.
Dopo qualche giorno di stimolazione venne il momento della verifica, lo schermo fu spento, assieme ad iniettori ed elettrodi. Una volta che gli effetti della droga sparirono, io e Liv abbiamo riprodotto davanti alle ragazze, le stesse scene che avevano visto nei video, baci carezze e tutto quanto. Come mi aspettavo, ci vollero solo pochi secondi perché le novizie iniziassero a gemere di piacere e mordersi le labbra, indice del fatto che il mio trattamento stava avendo l'effetto sperato.
Poi siamo passati a dei video più spinti, sole penetrazioni vaginali, e come nel caso precedente, dopo una settimana di stimolazione impararono a trarre piacere dal solo pensiero di farsi scopare le loro belle fighette. Stessa cosa per l'anale ed il sesso orale, che impiegarono solo tre settimane ad apprezzare come si deve. Ora mi bastava anche solo parlare di pompini o penetrazioni per farle bagnare totalmente.
Adesso si poteva passare alla mia materia preferita: la dominazione.
L'addestramento alla dominazione è il più duro e lungo del percorso delle novizie.
L'addestramento dura 4 settimane, ed ogni settimana una ragazza viene sottoposta ad un trattamento di 24 ore, ad eccezione delle domeniche che erano riservate ai trattamenti di gruppo.
Le sessioni iniziano di lunedì, la prima che porto nella stanza numero 3 è Marcella, le altre ragazze vengono posizionate in maniera tale da poter vedere SEMPRE quello che succede alle loro compagne durante i trattamenti, il tutto assieme a vibratori ed elettrodi per farle godere mentre guardano le loro compagne che vengono dominate e torturate.
Metto Marcella stesa sul letto che troneggia al centro della stanza, è fatto di un legno scurissimo e le coperte sono viola, agli estremi del letto ci sono polsiere e cavigliere alle quali lego la ragazza, che adesso riesce a muovere solo la testa, poi faccio entrare in scena Liv, Giu ed Anna, vestite in pelle da vere dominatrix con tanto di frustini. La malcapitata si vede quindi somministrata una bella dose di "piacere liquido" e via, si inizia.
Per prima cosa le mie ragazze hanno iniziato a far passare le estremità dei frustini sulla pelle della ragazza, per stuzzicarla ed eccitarla, poi hanno iniziato a toccarle la figa, che nel frattempo era diventata un fiume in piena e dopo qualche minuto di ulteriore stuzzicamento… Liv ha sferrato la prima frustata, dritta sul clitoride della ragazza che ha emesso un urlo stridulo, a metà tra il dolore ed il piacere. Dopo altre 20 frustate, distribuite tra capezzoli e clitoride, le mie ragazze hanno bendato Marcella ed hanno iniziato a frustarla a ritmi irregolari. Un attimo prima era tutto tranquillo, sentiva solo il piacere dato dalla droga che aveva in corpo… e poi un'esplosione di dolore che subito si tramutava in piacere. Lentamente, ora dopo ora, frustata dopo frustata, le urla di dolore diminuirono di intensità e durata, lasciando spazio a soavi gemiti di puro (e perverso) piacere. Dopo 10 ore di frustate, ad ogni colpo sulle natiche oramai rosse, o sui capezzoli turgidi e rigonfi, o sulla figa rosso fuoco e bagnatissima della ragazza, aveva come immediata conseguenza un forte gemito di piacere. Superata questa prima fase, le ho concesso due ore di riposo.
Poi, io e le mie ragazze siamo tornati, stavolta hanno preso dei gatti a nove code ed abbiamo riappeso la ragazza per polsi e caviglie all'impiedi. Hanno iniziato a stuzzicarle figa e capezzoli, passandoci sopra le estremità dello strumento da loro scelto, poi, all'improvviso Anna sferrò un colpo dritto sulla figa di Marcella, facendola gridare per la nuova sensazione. Le tre ragazze presero quindi a torturarle il corpo con i loro strumenti e, finito con i gatti a nove code passarono ad una frusta vera e propria. Lunga circa due metri, la usarono per lavorare ancora il corpo della ragazza. Mentre due di loro la baciavano ed accarezzavano dolcemente, la terza colpiva il culo di Marcella facendola gridare. Lentamente anche quelle grida lasciarono il posto ai gemiti di piacere che ancora una volta produceva la ragazza.
In tutto questo, non era venuta neppure una volta, grazie alla magistrale abilità delle sue torturatrici, che l'avevano tenuta sul filo dell'orgasmo senza mai farla venire.
Era giunto il momento di liberarla.

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