Come un hentai-Sadico

Scritto da , il 2020-06-26, genere pulp

COME UN HENTAI

I-Tortura perversa

Il soggetto identificato Keiko Noshimura è stato individuato e prelevato. Abbiamo aspettato che giungesse sulla via che porta a casa sua. Poco prima abbiamo sabotato quattro lampioni, in modo tale da creare delle zone d'ombra più ampie
Tre scalini che conducono alla porta della palazzina dove abita. Il soggetto indossa un abito lungo e una borsetta posta sulla spalla sinistra. Abbiamo aspettato che salisse i gradini prima di agire.
Agente numero 1 e agente numero 2 sono usciti dall'ombra e hanno usato il cloroformio. La sorpresa e la velocità sono state fondamentali.
Afferrata per le gambe e sotto le ascelle, la ragazza è stata trasportata sul furgone e siamo andati via. Senza fretta ed entro i limiti di velocità.

Abbiamo raggiunto un magazzino alla periferia della città. La ragazza è stata trasportata giù mentre agente numero 3 è proseguito con il furgone fino alla zona del parco comunale. E lì è sceso e salita su un'auto parcheggiata in precedenza
Abbiamo raggiunto un magazzino alla periferia della città. La ragazza è stata trasportata giù mentre agente numero 3 è proseguito con il furgone fino alla zona del parco comunale. E lì è sceso e salita su un'auto parcheggiata in precedenza
Abbiamo raggiunto un magazzino alla periferia della città. La ragazza è stata trasportata giù mentre agente numero 3 è proseguito con il furgone fino alla zona del parco comunale. E lì è sceso e salita su un'auto parcheggiata in precedenza

L'effetto del cloroformio sarebbe durato ancora un paio d'ore. Così ci siamo preparati.
Prima, le abbiamo tolto l'abito lungo.
Sotto indossava una camicetta bianca con bottoni marroni. Poi una gonna stretta, lunga fino alle ginocchia. Calze e scarpe con tacco alto.
Keiko ha 25 anni, un bel viso, occhi di un particolare color azzurro, naso piccolo. Nessun segno particolare come nei o efelidi.
Capelli lunghi e neri, legati a coda di cavallo, con tinte particolari stile cosplay.
E' alta 1 metro e 65 centimetri, peso approssimativo di 50 chilogrammi.
Ad occhio direi che ha una forma fisica di 80 70 80.
Le abbiamo tolto la camicetta rivelando due seni pieni e morbidi.
Poi la gonna rivelando un paio di slip in pizzo nero, quasi trasparente. Confesso di avere avuto un'erezione nel vederla in intimo. Poi è toccato al reggiseno. Le abbiamo liberato le bombe che porta al posto delle tette.. Scusi capo ma, non riesco fare a meno di...
I capezzoli sono grossi, di un rosa scuro e le tette.. Sì, al tatto sono morbide..così morbide da..
Per ultimo il pezzo più difficile e appetitoso. Le sue mutandine. Sotto, una vagina dalla peluria scura, perfettamente curata e un taglio stretto che lascia presagire la sua verginità.
Quasi mi dispiace per lei, per quello che le accadrà quando si risveglierà.
Poi l'abbiamo portata alla sedia. Sulla schienale, come ben sa, c'è un'asse trasversale a cui abbiamo allargato le sue braccia, poi legate con robuste cinghie di cuoio.
Abbiamo allargate le sue gambe e abbiamo stretto altre cinghie attorno a caviglie, ginocchia e vita.

Agente 3 ritorna dopo 40 minuti. E’ nervoso si guarda intorno “A posto?”
Lui annuisce “Lei?” e si sofferma a fissare il corpo nudo della ragazza, legata alla sedia “Parlerà?”
“Vedremo”
“Dov’agente 2?”
“Sta preparando l’attrezzatura”

Si sveglia dieci minuti. Ancora stordita per l’effetto del cloroformio. Le abbiamo messo un bavaglio di cuoio per impedirle di gridare.
Lei sbatte le palpebre, si guarda intorno, realizza di essere legata. Che due individui mascherati come ninja la stanno guardando. Urla dietro il bavaglio
“Non ti agitare. Siamo isolati dal resto della civiltà. Ora, ti leveremo il bavaglio e ti faremo delle domande. Se le risposte saranno soddisfacenti, ti lasceremo andare. Altrimenti…” recito, il tono di voce che sa essere minaccioso
La vedo, lo sguardo di paura negli occhi. Realizza = Sono nuda. Mi violenteranno = Spero di sì. La voglia di scoparmela la prima volta che l’ho vista..
Agente 2 ritorna, un sorriso sadico scolpito negli occhi. Il bastardo non vede l’ora di iniziare. Spero duri più dell’ultima..

“Dunque” dico sedendomi ad un metro di distanza “Fai come ti ho detto prima e tutto si risolverà al meglio”
Agente 1 toglie il bavaglio “Chi siete? Maledetti bastardi” SCIAFF: Uno schiaffo da parte di agente 2
“Noi facciamo le domande. Tu rispondi” ripeto “O la situazione degenererà in qualcosa di più violento. Hai capito?” fa cenno di sì con la testa “Allora, cominciamo con qualcosa di semplice : nome e cognome”
“keiko Noshimura” risponde lei
“Età?”
“25 anni”
“Misure?” lei mi guarda come interdetta “tette, vita e culo” un lampo di paura attraversa i suoi occhi
“80,70,80”
Gioisco, sono un genio quando devo dare le misure di una bella ragazza
“Sei vergine?”
“Volete violentarmi?” Sciafff . Un altro schiaffo da parte di agente 2
“Sei vergine?”
“Sì” mormora
“Ok. Sei una studentessa dell’ultimo anno al liceo Mishima?”
“Sì”
Afferro il cellulare dalla tasca e faccio scorrere alcune immagini. Le fermo sul ritratto di un uomo sui 50 anni, capelli neri e corti, barbetta ispida e nera appiccicata sotto il mento, occhi coperti da spessi occhiali da sole “Lo conosci?”Lei annuisce “Nome?”
“Professor Ikaru Zeltos”
“Te lo scopi?”
“Sono vergine”
“Si o no. Non è difficile”
“No”
“Ti sei mai fatta toccare da lui?”
“No”
“nemmeno per agevolarti in alcune materie di studio?”
“No”
“Fai parte di una Società?”
“No?”
“Circolo?Associazione?”
“No, no” singhiozza
“Sei una spia?”
“No”
“Noi sappiamo che il professore Ikaru è reclutatore. Selezione e addestra personalmente giovani studentesse da infiltrare in punti chiave della società, allo scopo di carpire i loro segreti. Tu sei stata reclutata da lui?”
“No”
“Stai mentendo” faccio cenno ad agente 2. Lui si posiziona davanti a Keiko e le tira due schiaffi “Sei una spia al soldo del professor Ikaru?”
“No!” urla
Agente 2 continua a schiaffeggiarla. Poi smette, lasciando Keiko a piangere rovinosamente “Sappiamo che il professor Ikaru ti ha dato una chiave. Noi vogliamo sapere dove si trova quella chiave”
“Io non..” il pugno la colpisce alla guancia, spaccandole un dente e facendole perdere momentaneamente i sensi
Sospiro. Le cose promettono di dilungarsi “Fase 2” dico
Agente due afferra due morsetti metallici e li applica ai capezzoli della ragazza. Il dolore dei denti metallici la fanno rinvenire e urlare dal dolore. Poi, afferra quello che sembra un fallo di gomma e lo inserisce nella fica della ragazza, in profondità. Lei urla “No” Sento il pacco che mi viene duro. Infilo una mano nei pantaloni della tuta e comincio a massaggiarmi il cazzo. Desidero fortemente di essere io dentro di lei e non quel cazzo di gomma
“La chiave, Keiko”
“Vi prego” piagnucola
Agente 2 aziona una leva su un marchingegno sul tavolo. Ci sono scintille, il corpo di Keiko sussulta attraverso una violenta scarica elettrica. Dieci secondi, poi smette. Keiko si accascia spossata. Poi, una nuova scossa. Ripeto la domanda ma lei continua a rimanere fedele alla sua linea. Allora, Agente 2 passa a dare corrente al cazzo di gomma nella vagina di Keiko. L’attrezzo ha un filo di rame al suo interno e c’è una parte di metallo nello stesso materiale, sulla punta.
L’elettricità scarica nella sua vagina. Keiko riesce ad inarcare il proprio corpo nonostante sia legata alla sedia. Continuiamo così per un paio di minuti, con pause di venti secondi. Prima con la scarica sui capezzoli, poi nella fica, poi in tutti i punti.
Ridotta allo stremo, macchie di urina e sperma che si allargano sulla sedia, la ragazza sembra perdere i sensi per le torture ricevute
“Resiste bene” dice Agente 3 “Se va avanti così morirà”
“Passiamo alla frusta?” chiede Agente 2
“No” mi tocco il pacco “Ho un’idea migliore”

L’idea migliore è farle subire uno stupro di gruppo. La mettiamo a 90, le braccia legate saldamente dietro la schiena. Agente 2 la prende da dietro. Per l’occasione si è messo un paio di fasce metalliche sul cazzo, così, per aumentare il dolore
Agente 3 se lo fa succhiare, pistola alla mano, come minaccia di premere il grilletto se provava ad usare i denti sulla sua attrezzatura. Io osservo in disparte, masturbandomi nel buio.
Perversi. E lo siamo parecchio. Ma è uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare.
Lo stupro dura più di un’ora. Alla fine, Keiko, giace a terra, sporca di terra, sangue, urina e sperma. Ansimante, spossata, stanca, piangente. Ma, ferrea sul non scucire la bocca su dove ha nascosto la chiave
“Quindi? Non ha aperto bocca?” chiede il mio capo dall’altra parte della linea
“Non un fiato. Regge bene le torture” rispondo
Lungo sospiro “Datele una ripulita veloce e riportatela davanti a casa sua” ordina il capo
“Come vuole lei” Peccato, un giro dentro di lei me lo sarei fatto volentieri
Lo dico agli altri. Ci avevano preso gusto nell’usare violenza su Keiko “E per la chiave?” chiede Agente 2
M stringo nelle spalle “Non importa”
Agente 3 esce in auto e torna al parco comunale. Recupera il furgone e ritorna al magazzino. Keiko è stata narcotizzata nuovamente. L’abbiamo ripulita e rivestita. L’abbiamo ricaricata sul furgone e siamo tornati nella via dove abita. Manca un’ora all’alba. La portiamo su per gli scalini, fino alla porta e l’adagiamo seduta, con la schiena appoggiata ad essa. Ritorniamo sui nostri passi, saliamo sul furgone e ci allontaniamo. “E ora?” chiede Agente 3
“Ora aspettiamo che il capo ci dica qualcosa” rispondo



=Fine prima parte=

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