Curiosa in Bretagna ( capitolo 1 )

Scritto da , il 2020-05-23, genere etero

Curiosa è una mia amica speciale , questo racconto è il secondo di una serie di esperienze vissute in prima persona , ha chiesto un mio aiuto per scriverle e per … ma questa è un’altra storia

Curiosa in Bretagna ( capitolo 1 )

Sono in auto, ancora una mezzora e ti raggiungo nella tua casa al mare, mi hai invitato per il fine settimana i miei impegni e il tuo viaggiare ci hanno tenuto lontani per alcuni mesi, al telefono quando mi hai chiamato, mi hai detto che hai voglia di vedermi ma soprattutto di sentirmi …. Mi hai chiesto di non strapazzarmi nella settimana che si separava , perche mi volevi tutto per te ( ci conosciamo da tantissimo tempo , eravamo ragazzini c’e sempre stato feeling tra noi , le prime esperienze , i primi baci , le prime carezze , le prime scoperte , poi ci si è persi di vista , ma sei rimasta la mia amica speciale , ci siamo ritrovati dopo anni è stato come a quei tempi , le parole tra noi non hanno freni , come le nostre mani le nostre bocche , se ci va ci incontriamo , facciamo sesso , facciamo l’amore , facciamo solo chicchere, quello che ci va, senza timore, ognuno ha la propria vita le proprie storie, poi ci sono i nostri momenti , casuali , organizzati , come capita quando capita ed è sempre come le prime volte )

Il tramonto sta accendendo il mare , l’aria è fresca , respiro a pieni polmoni , Coltrane mi accompagna, tutta la stanchezza della settimana si è dissolta e si!, mi fai questo effetto , il solo pensiero di vederti , mi rilassa , mi distende , e mi eccita , qualche curva ancora e sono davanti al tuo cancello , suono , vedo la tenda del terrazzo scostarsi il lampeggiante del cancello mi avverte che si sta muovendo , entro e parcheggio continuo a guardare il terrazzo vedo la tua siluhette dietro la tenda ,,, mi sembri ,,, guardo meglio , sei nuda.
Scendo , la cosa ha aumentato la mia eccitazione , prendo il borsone ,e la bottiglia che tio portato, raggiungo il terrazzo e tu mi apri , mi abbracci , mi dici ciao, mi dai un bacio, cerchi la mia lingua lascio andare la borsa , ti abbraccio e ricambio, finalmente le nostre lingue si cercano , sento il tuo seno contro il mio petto , i capezzoli duri , il tuo profumo , la tua mano si intrufola tra le mie gambe afferra il mio sesso lo stringe , lo trova in erezione fai un mugolio di approvazione poi ne segui il contorno mi sussurri all’orecchio “ben arrivati ad entrambi“ poi allontanandoti aggiungi “molto bene , vi trovo in forma perfetta , ma ora a tavola siete in ritardo di tre quarti d’ora e dovrete pagare pegno “ , questa cosa di trattare il mio sesso come un qualcosa di disgiunto da me mi ha sempre fatto sorridere , in realtà è quello che facciamo noi ometti quando gli parliamo …… .

Lungo il tragitto , Ti avevo avvertito del ritardo , mi hai detto di non preoccuparmi , sarebbe stata una cena fredda …… ostriche.
Le hai trovate al mercato , arrivano direttamente dalla Bretagna da Cancale ( mi spieghi che è un grazioso villaggio bretone affacciato sulla baia di Mont Saint Michel tappa del nel tuo ultimo viaggio , mi prendi la bottiglia dalle mani guardi l’etichetta, una esclamazione di gioia , perfetto un Muscadet “ sur lie “ il giusto compagno delle ostriche , mi chiedi dove l’ho trovato , ti dico la cantina e giustifico il mio ritardo alla ricerca del prezioso nettare , appena tolto dal contenitore termico

Ti osservo , nuda , la bottiglia in mano la passi tra il seno i capezzoli si irrigidiscono , poi sul ventre la sensazione del fresco ti piace ,vai verso la cucina , ti muovi leggera , mi guardo intorno la casa è accogliente, hai messo fiori freschi , poi torni me la ripassi con un elaborato cavatappi , mi accorgo che non è solo questo ma è anche un salva fragranza che mantiene il vuoto nelle bottiglie stappate , faccio un sorriso , credo che non ce ne sarà bisogno , rivolto alle finestre, ti faccio notare che come ho visto io , potrebbe vedere chiunque, che in quella casa sono tutta parete sul lato che guarda il mare , mi guardi sorridi poi dici “ hai ragione “ , ti alzi , accendi alcune candele , un bastoncino di incenso poi ti volti verso la sala e dici “ Alexa spegni le luci “ e di colpo siamo a lume di candela poi ancora , accendi lo stereo , te lo invidio dalla prima volta che l’ho visto un vecchio “ Mcintosch a valvole , il sogno dei musicofili , metti musica jazz , di colpo la stanza si riempie di musica , mi passi un telecomando , vedo che hai apprezzato il mio regalo ,

continua ….

Philips ( by Curiosa )

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