Yuko - fisioterapista - studio 4

Scritto da , il 2020-05-23, genere prime esperienze

Terminati gli studi di fisioterapia, Yuko, giovane giapponese in Italia da molti anni, ha già un diploma in mano e un posto di tirocinante al centro di mielolesi, in cui si sta specializzando sul settore femminile.
Il massaggio, il contatto col corpo femminile, è per Yuko molto affascinante ed eccitante e occasionalmente il suo massaggio muscolare, se la paziente è consenziente ed Yuko si sente ispirata, sfocia in un massaggio erotico.
Quel pomeriggio volgeva al termine, quando Yuko chiamò, come di consuetudine col nome proprio, l'ultima paziente in lista.
-Anna! Anna allo studio 4.- si sentì la voce nell'interfono.
Mentre si lavava le mani, nello studio entra in carrozzina un giovane.
Yuko lo scorge con le coda dell'occhio mentre armeggia con la carrozzina.
-Ha sbagliato, questo è lo studio 4!-
-Sono io, mi ha appena chiamato!- risponde invece il giovane con un largo sorriso.
Yuko aggrotta la fronte. -Scusi, ho chiamato Anna.-
-Sono io Hanna!-ribatte invece il giovane.
Yuko controlla sull'impegnativa. -Hanna! Hanna Jos! Come fai ad essere tu, è una donna!-
Il giovane scoppia a ridere portandosi una mano sugli occhi e scuotendo la testa.
-No, signorina, ho capito l'equivoco. Hanna è il cognome, io mi chiamo Jos!-
-Usti! Ecco, mi sembrava strano. Hai sbagliato Jos, io mi occupo delle donne. Devi riprendere l'appuntamento, mi spiace.-
-Nooooo...- fa il giovane. -Ci ho messo settimane ad avere questo appuntamento. Non avete altri studi?-
-No, mi dispiace Jos, qui siamo specializzati solo in campo femminile, devi chiedere in un altro centro, non posso aiutarti...-
Il giovane chiude gli occhi e appoggia il capo al lettino, vinto dallo sconforto.
-Ma io devo fare esercizio, devo riprendere a camminare!-
-Camminare??? Ma Jos, non sei paraplegico?-
-No, signorina... ho avuto un trauma midollare ma senza lesione mielica, solo immobilità ed una lunga infiammazione complicata da mille cose, sono in ballo da tre anni ed ora se non faccio fisioterapia rischio di non riprendere più a camminare, i tempi si allungano troppo.-
Yuko rimane pensosa, vorrebbe aiutarlo.
-Senti, chiamami Yuko, qui si usa così, ci si chiama per nome... non c'è più nessuno in sala da aspetto?-
-No.... Yuko....- tentenna il giovane. -sono l'ultimo... la segretaria ha detto di dirti di chiudere tu...-
-Sì, sì.... ma quella stordita non si è accorta che tu...? Beh, insomma, dai Jos, salta sul lettino, ti faccio la seduta, mi spiace se no che tu abbia perso l'appuntamento!-
Il giovane unisce le mani come in preghiera. -Grazie Yuko....- gli occhi sono lucidi. Chissà cosa deve aver passato questo giovane, pensa la fisioterapista.
Con somma sorpresa, Jos si alza in piedi e con passo incerto si siede sul lettino.
-Ma non eri paraplegico?-
-No, Yuko, cioè si! Insomma sto facendo degli esercizi da solo, ma ho una ipotrofia spaventosa e negli ultimi mesi delle contratture dolorose....-
-Be dai, qualcosa allora si può fare davvero, Jos e hai ragione, non bisogna aspettare. Dobbiamo cominciare subito!- conferma Yuko con uno sguardo incoraggiante.
-Se davvero mi farai camminare, io yuko ti, io le... non so, ti faccio un monumento! Non puoi immaginare cosa voglia dire per un giovane essere inchiodato ad una carrozzina!-
-Lo so, purtroppo lo so...!- risponde Yuko pensando alle molte ragazze tra le sue pazienti.
-Allora! Via maglietta e pantaloni, via le calze, resta solo con gli slip!- Yuko batte tra loro le mani per iniziare. Osserva il giovane muoversi e spogliarsi. Le gambe sono veramente ipotrofiche, in compenso ha un bel torace e delle braccia ben sviluppate in una muscolatura armoniosa.
-Bei muscoli!-
-Faccio nuoto....- confessa Jos.
-Pancia in giù!- comanda Yuko prendendo l'olio per massaggi.
Con mano esperta inizia a massaggiare le gambe del ragazzo, notando in effetti parecchie contratture patologiche. Con lunghi esercizi di stretching tende i tendini per aumentare il recupero funzionale. Afferra una coscia con una mano e la gamba con l'altra e le flette. Jos avverte forte fitte dolorose, ma si sente in buone mani. La giapponese sembra veramente esperta ed è forte.
Dopo un massaggio alla muscolatura del dorso Yuko chiede al ragazzo di girarsi. Quel massaggio sulla sviluppata muscolatura cui non è abituata, l'ha stimolata ed eccitata. È la prima volta che mette le mani su un giovane con un massaggio.
Quando Jos si mette a pancia in su, Yuko non può fare a meno di notare che il membro, nelle mutande, gli si è ingrossato parecchio. Anche a Jos, quello stretto contatto sulle cosce con le mani di Yuko, ha procurato piacere. L'asiatica distoglie lo sguardo dal pene di Jos e si concentra sulle sue gambe.
Poi passa al massaggio dei pettorali.
-Jos, sei troppo grosso! Dovrei mettermi a cavalcioni, ma occupi tutto il lettino, e mi manca il materassino per metterti a terra!-
-Cosa devo fare?- si scusa il ragazzo accennando ad alzarsi.
-No, aspetta. Ci provo. Yuko sale a cavalcioni del paziente mettendosi in equilibrio con le ginocchia sul lettino, cercando di non appoggiarsi col sedere. Ok. Si ristabilisce. Si piega in avanti e, con le mani spalmate di olio, inizia un massaggio alla muscolatura addominale ed al torace, molto contratto per le posture viziate.
La larga casacca da lavoro consente a Jos di vedere distintamente il seno di Yuko, sopra di lui. La giapponese infatti non porta reggiseno.
Un bel seno che si muove ballando ritmicamente, con i movimenti della fisioterapista sui suoi muscoli. La casacca è davvero larga e Jos può vedere i capezzoli scuri. Lo sguardo si fissa sul seno, il pene va incontro ad una erezione.
Yuko con movimenti pendolari massaggia i muscoli dall'addome al petto, il sedere si muove avanti e indietro, quando all'improvviso percepisce uno sfregamento sulla vulva, dapprima leggero, poi più consistente. Alza un po' il sedere, ma dopo poco lo sente ancora. Già eccitata dal contatto delle mani con quel bel corpo, dal sorriso mesto del giovane, con quella sua mandibola forte, un po' pronunciata, sentire quel qualcosa che le sfrega sulla vulva la eccita ancora di più, un piacere erotico. Quella frizione leggera e occasionale è peggio che se le mettessero due dita dentro.
Yuko non ha esperienze con i ragazzi; avendo sviluppato la sua eroticità solo con donne ha capito e accettato serenamente di essere lesbica, ma ora quel contatto.... sente che sta godendo, sente di desiderarlo di più.
Per lo sforzo fisico e per l'eccitazione la fronte si copre di un velo di sudore.
Jos ha uno sguardo imbarazzato. Sotto i suoi occhi il seno della ragazza che oscilla in completa e aperta visione, e poi la punta dell'uccello contro i genitali di lei... la situazione diventa imbarazzante.
Il seno di Yuko è bello; Yuko è una splendida ragazza orientale, magra, ma con tutte le forme a posto, estremamente sensuale e quel viso.... quelle labbra piccole e carnose, quegli occhi da giapponese.... Jos sa che potrebbe impazzire. Dall'incidente in moto non ha mai più visto una ragazza nuda, e anche prima.... beh non aveva mai visto né fatto nulla, tutto impegnato nello sport e nello studio. Quelle tette sotto i suoi occhi... e quello sfregamento sull'uccello....
-Scusa Yuko...-
-Che c'è?-
Jos indica col mento la parte bassa dell'addome, non osa muovere le braccia per non toccare la ragazza.
Yuko si guarda tra le gambe e capisce perchè continuava a sentire qualcosa sulla vulva. Non era lei ad abbassarsi, ma qualcosaltro ad alzarsi!
-Cazzo!- la giapponese non si era mai trovata in una simile situazione, non sa come reagire. La punta dell'uccello di Jos si è impuntata sulla sua vulva, molto sensibile nei sottili calzoni della divisa, tanto più che la ragazza spesso non mette le mutandine. Una macchia di bagnato si è formata tra le sue gambe, ben visibile ad entrambi.
-Già!- conviene anche il ragazzo, complice della situazione e partecipe dell'imbarazzo.
Yuko si alza con circospezione da quella posizione e si mette in piedi di fianco al lettino. Lo sguardo è fisso sul pene eretto di Jos che con piccole pulsazioni, si alza e si abbassa. Yuko prova un gran desiderio di sentire l'uccello di Jos sulla figa, ma non è così semplice.
Prova a cambiare discorso.
-Jos, da dove vieni? Che razza di nome e cognome hai?-
-Olanda.- Al ragazzo spiace di non poter più godere del seno della giapponese, ma tira un sospiro di sollievo.
-Ce l'hai la ragazza?-
-Ma dai, Yuko, mi hai visto?-
Yuko si stringe nelle spalle.
-Un paraplegico. Un uomo in carrozzina, una zavorra, una palla al piede! Ma ti pare?-
-Ma tu cammini! … un po'... e migliorerai senz'altro!-
-Eh sì, ma vaglielo a spiegare! Cosa devo farci, Yuko. Chissà quando, chissà se mai avrò una ragazza! Tu invece da dove vieni? Corea?- cerca di sviare il discorso.
-Giappone... ma sei un bel ragazzo!- insiste Yuko.
-Lasciamo stare...- Jos con uno sguardo triste, gli occhi umidi, volge lo sguardo altrove.
Lo sguardo della terapista invece è ritornato al pene del ragazzo, ne è attratto. Il membro, senza più la stimolazione tattile e la vista delle tette, si è un po' ammosciato. “oh! che peccato” pensa tra sé la ragazza, mentre le ritorna il desiderio e sente la vulva bagnarsi di nuove secrezioni.
Resta lì qualche minuto ad ammirare il grosso pene di os, soprappensiero. Abituata ai piccoli e delicati organi genitali femminili, quel grosso coso la affascina. “Chissà com'è sentirlo nella figa...” non può fare a meno di pensare.
-Senti, Jos....- non sa come intavolare il discorso.
Il ragazzo si gira verso di lei, ha gli occhi rossi e lucidi, tira su col naso.
Yuko fissa ancora il suo membro e senza quasi accorgersene lo sfiora con l'indice, provocandone un piccolo sussulto che spaventa la ragazza. Jos è imbarazzato, se potesse comandare al suo uccello di ammosciarsi, lo farebbe. Ma quel contatto ha riacceso il suo desiderio e il pene ricomincia ad alzarsi.
Yuko è presa dall'incertezza. Preferisce quindi non chiedere e non parlare. Non guarda neanche negli occhi il ragazzo quando inizia a spostargli di poco gli slip. Il pene ne esce con un nuovo sussulto. Yuko ne percepisce l'aroma. Un sentore tutto nuovo per lei. Dalla pelle del prepuzio, che comincia a tirare in basso, si intravede il glande.
Yuko sa benissimo com'è fatto un ragazzo, ma in realtà dal vivo non ne ha mai visto i genitali, e nella realtà le dimensioni sono esageratamente più imponenti di quanto immaginasse dai disegni dei libri di anatomia.
Al nuovo contatto Jos si è afferrato al bordi del lettino. Cosa sta facendo quella ragazza?
Col pene scoperto... sente l'aria fresca sul glande, cosa succederà adesso?
Yuko fa un gesto come se stessa scacciando un pensiero e si rimette in gatta sul lettino. Come se nulla fosse successo, riprende il massaggio ai pettorali del ragazzo, versandosi fra le mani nuovo olio.
Di nuovo la casacca si stacca dal suo petto e Jos non può veramente fare a meno di farci cadere l'occhio. Le tette di Yuko gli sono vicinissime, i capezzoli eretti.
Di colpo Yuko si ferma, e si mette a sedere, involontariamente appoggiandosi al membro eretto.
Nasconde il sussulto del contatto dell'organo genitale del ragazzo sulla sua vulva, attraverso la tuta da lavoro bagnata.
-Beh... ormai hai già visto tutto... non ti imbarazza vero se la tolgo...Mi dà un fastidio che non ti immagini!- e prima che Jos possa proferire motto, si sfila la casacchina e continua il massaggi a petto nudo.
“Non è possibile, io sto sognando... guai se mi svegliate!” pensa Jos vedendo il seno nudo ondeggiargli così vicino al volto. Vorrebbe prenderlo e metterselo in bocca, stringerne i capezzoli e … -Oooh!- gli scappa. Yuko senza più freni inibitori gli si è seduta sul pene e accompagna il massaggio ai pettorali ad un irresistibile ondeggiamento dei fianchi che provoca in lei, ma anche nel ragazzo, un piacere crescente, incontenibile.
“Ma che cosa sto facendo!” si ferma di colpo a pensare a quanto è andata avanti senza più connettere.
Si alza di scatto rimettendosi in piedi di fianco al lettino. Mettersi la casacchina adesso sembrerebbe strano.... Gli slip azzurri di Jos sono bagnati dalle sue secrezioni vaginali. La punta del glande ne sporge, scoperta dallo sfregamento con i calzoni della terapista.
Piega la testa in avanti, chiudendo gli occhi, mentre tra pollice ed indice si massaggia la radice del naso, cercando di riordinare le idee.
Jos è veramente un bel ragazzone, forse un po' sfortunato nella vita, ma lei... che cosa le è saltato in mente di fare? Eppure sa che se non approfitta ora di questa situazione... in fondo che male ci sarebbe.... chi ci rimetterebbe qualcosa? Eppure deve sapere anche lei, deve capire se è veramente lesbica o se apprezza ancora l'altro sesso e, in effetti, il suo corpo e la sua mente sembrerebbero suggerirle di sì.
Lo sguardo interrogativo incrocia quello supplichevole del giovane.
Yuko si bagna le mani di nuovo olio. -Via gli slip!- ordina con fare professionale.
Prende dunque il grosso pene tra le due mani e comincia a massaggiarlo. La pelle viene tirata e giù scoprendo e ricoprendo il glande lucido e viola.
Jos non riesce più a trattenersi e inizia a gemere ad ogni volta che l'uccello gli viene scappellato.
Yuko rimane indecisa un attimo, ma subito riprende l'iniziativa avvicinando la bocca all'asta eretta. “Che sapore avrà?” La lingua scivola sulla liscia superficie del glande provocando gemiti e contrazioni del ragazzo. Yuko ne osserva le espressioni del volto con la coda dell'occhio. Il ragazzo sta godendo, nonostante le maldestre mani della giapponese non sappiano come si accarezzi un ragazzo.
Prova poi a mettersi il pene in bocca, ha voglia di provare la sensazione di riempimento. Nella sua mente la bocca per fare piacere deve comportarsi come una vagina. Richiama tutta la saliva che ha in bocca, socchiude la bocca e si infila l'uccello tra le soffici labbra carnose; abbassa il capo per farselo entrare tutto in bocca, mentre lo immerge nella saliva al suo interno. Stringe la lingua e le guance per ricreare la sensazione della vagina stretta che cede al passaggio del pene.
Sente il ragazzo gemere, segno che la sua tecnica ha funzionato. A Jos non si ferma, il pene non finisce più e Yuko se lo sente spingere fino in gola. Deve bloccare un urto involontario di vomito quando il pene le tocca il palato molle proseguendo in faringe. Yuko non riesce più a respirare, ma si trattiene e sfila lentamente l'ingombro dalla sua bocca.
Ripete il gesto, ma con le mani afferra la base dell'uccello per bloccarlo quando le arriva troppo in gola. Jos ha cominciato ad accarezzarle i capelli, sta godendo e lo fa sentire alla ragazza.
Yuko si rialza, visibilmente soddisfatta.
Incrocia lo sguardo supplichevole di Jos -Yuko, mi stai facendo impazzire.... Grazie, ma.... io non ce la faccio proprio più a resistere! Ma che cosa vi insegnano nei vostri corsi?-
Yuko si copre la bocca con la mano, nascondendo uno spontaneo scoppio di riso.
-Scusa Jos.... sai... se devo essere sincera, per me è la prima volta che... insomma, che lo prendo in bocca.-
-Non hai il ragazzo?- chiede Jos dando per scontate alcune immancabili manovre nella relazione di coppia.
-Macchè!- taglia corto la giapponese che spera di non dover ammettere al primo approccio di amicizia di frequentare solo donne.
-Sei vergine?-
Yuko arrossisce e tossisce nervosamente.
-Scusa...- fa subito marcia indietro l'olandese capendo di essersi preso troppa confidenza.
Ma Yuko non se l'è presa.
Per dimostrarlo si sfila i calzoni della divisa, lentamente, come sa che piace alle sue amiche con cui occasionalmente fa sesso.
Lo sguardo di Jos si paralizza sui peli neri dell'asiatica che spuntano da sopra l'elastico della tuta; la divisa scende, il contorno dei fianchi si allarga sulle sinuose anche, il monte di Venere di Yuko si presenta al ragazzo, con un regolare ciuffo di peli neri e soffici. I calzoni cadono a terra. Yuko è nuda di fronte al ragazzo.
Il sangue pulsa nell'uccello di Jos, quasi dolorosamente. Le tempie gli scottano. Mai aveva visto una ragazza così. Il seno pieno, non troppo grosso, i capezzoli dritti e scuri, la pelle bianca e glabra del ventre, quei fianchi sinuosi e quel contrasto con i peli neri e lunghi, le cosce pallide...
Cosa fare? Certo che se è questo il trattamento che Yuko riserva a chi ha problemi motori, è perfettamente credibile che gli storpi camminino e i ciechi vedano, si scopre a pensare.
Anche Yuko è incerta. Non sa cosa fare e quale è la durata del ragazzo, cosa succederà quando avrà l'orgasmo... “Che imbranata!” pensa tra sé.
Visto che Jos per vari motivi non può prendere l'iniziativa, risolve lei la situazione.
“Un pompino forse è meglio di no”. Yuko teme che potrebbe soffocare. “Su questo argomento bisogna ancora lavorarci....” conclude con saggezza.
Riprende allora la posizione a cavalcioni. Sente la vulva bagnata. Come sa fare con le sue amiche, si mette due dita dentro e le ritrae. Indecisa su cosa fare del proprio muco che fila abbondante, si risolve a spalmarlo sull'uccello del ragazzo che riprende a ondeggiare ritmicamente, caldo e gonfio di sangue, le vene sotto la pelle sono azzurre e piene. Jos sente le vampate di caldo al collo ed al volto sotto quella visione ed alle manipolazioni.
-'sticazzi....- sussurra.
Yuko ha preso intanto il comando. Con decisione fa scivolare la vulva che tiene aperta con due dita sull'uccello, ricoprendolo di muco caldo. La stanza si riempie dell'odore della sua figa eccitata, inebriante.
Sentendo l'olandese gemere, l'orientale si unisce con i propri miagolii acuti.
Poi mentre sente il ragazzo tra le cosce, prende l'uccello tra le dita, ne solleva la punta, spingendola tra le piccole labbra, fa scivolare la figa in avanti finchè l'uccello non le entra in vagina.
Ecco allora che serra la bocca e con un movimento lento del bacino appena sollevato, si fa penetrare da quel cazzo che trova gigante, chiedendosi dove finirà.
Abbassa lentamente il bacino sentendo la penetrazione avanzare con un vortice di piacere, fino ad appoggiarsi con le grandi labbra al pube del giovane, ormai in estasi.
Il cazzo è entrato tutto nella sua figa. Che bisogno c'era di preoccuparsi?
-Non pensavo di avere una figa così capiente....- confessa con candore di fronte agli occhi increduli di Jos. Sente il clitoride contro i peli del ragazzo e comincia a sfregarcelo contro, mentre la punta dell'uccello, dentro la vagina, le strofina le mucose sensibilissime che cerca di stringere per aumentare il godimento.
Jos la prende ai fianchi assecondando i suoi movimenti. Yuko alterna saliscendi a sfregamento e questa alternanza fa impazzire il ragazzo.
-Come sei stretta... aaaahhhh....!-
Ogni volta che Yuko si solleva sulle ginocchia, Jos sente il membro risucchiato dalla stretta vagina che Yuko, nel piacere, contrae ulteriormente; poi quando la ragazza abbassa nuovamente il sedere, Jos percepisce irresistibilmente la sensazione del proprio membro avanzare e aprirsi la strada nella morbida mucosa vaginale della giapponese, mentre abbondanti secrezioni viscose colano dalla vulva scivolando sui testicoli del ragazzo.
Quando Yuko sfrega il clitoride contro il pube dell'olandese, questi, alzando gli occhi, la vede spalancare la bocca di piacere e gemere sentendo il pene in profondità ed il clito sui peli del pube del giovane, bagnati dal muco vaginale.
Il ritmo aumenta, i gemiti si fanno più forti e frequenti finchè Jos esplode in una contrazione violenta. Il busto si flette a novanta gradi e il capo si deposita tra i seni accoglienti di Yuko che lo stringe in un abbraccio caldo e soffice. Il ragazzo si svuota nella vagina della giapponese, a più riprese. Fiotti di sperma eiaculati con energia.
Yuko avverte l'inedita sensazione di un liquido caldo che le riempie la vagina.
Accoglie nell'amplesso il capo del ragazzo, lo appoggia tra i seni, lo avvolge con un braccio, mentre con l'altro lo cinge lungo il fianco, per tenerlo stretto al suo petto nel momento di massimo piacere.
E finalmente, stimolata dai suoni di lui, dal caldo che si diffonde dentro di lei, esplode in un sospiro strozzato che si apre subito in un urlo violento e sonoro.
Scuote i fianchi contro il ventre di Jos per sentirlo più dentro, un urlo ad ogni scossa, per poi lasciarsi andare quasi svenuta. Inarca la schiena indietro esponendo il seno corposo ai baci del ragazzo che, trattenendola per il dorso, le bacia e le succhia i capezzoli voluttuosamente, accompagnandone il lungo infinito momento di piacere estremo.

Questo racconto di è stato letto 1 0 4 8 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.

Online porn video at mobile phone


racconti hard al cinemaracconti eoriticstorie di transclistere eroticoracconti erotiicracconti hariracconti di milui generi racconti eroticiracconti di guardonierotici raccontivideo racconti hardwww.eroticiraccontiracconti bullracconti erotici sottomissionemasturbazioni violentera cconti pornoracconti lesbo incestostorie porno analesuocera raccontirscconti eroticimio marito e cornutoracconti wroticiprime esperienze raccontistorie di cuckstorie erotiche cuckoldstorie erotichracconti porno zoofiliaracconti erotici anzianoracconti reali incestierotici raracconti feetracconti erotici femminiliracconti eccitantiracconti di travestitistorie trasgressiveracconti di gang bangracconti porno trioconti eroticiracconti calci nelle palleracconti zoofiliaracconti eroricistorie vere eroticheracconti zozziracconti porno pissingracconti picantiracconti zozziginecologo raccontiracconti eoriticsuocera vaccaracconti erotici sui piedistorielle erotichesverginamento vaginaleraccontieroticostorie eroticesi fa inculare da un cavalloracconi eroticiraccoti milustorie eroticdonna inculata da cavalloracoonti eroticiannunci69raccontiracconti porno zooracconti eriticiracconti hard verii piedi di mia suoceraporno raccontostorie erotiche 69cornuto storieveri racconti eroticistorie ponoracxonti eroticiracco.ti erotici