Gli indumenti di Stefano

Scritto da , il 2020-05-20, genere gay

Conosco Stefano da molto tempo. Tutti e due abbiamo 46 anni. Lui nel tempo è diventato un grande sportivo, si allena tutti i giorni e partecipa a molte gare sportive. Sposato senza figli come me.
Negli ultimi tempi ho iniziato a sentire una ossessione verso di lui. Mi piace il suo corpo che mi è capitato di vedere nudo in qualche occasione. Alto 1,80, moro, spalle larghe, completamente depilato anche nella zona intima, un bel pisello e due belle palle un po' penzolanti.

Una sera mi ha chiesto di passarlo a prendere in palesta e accompagnarlo a ritirare una bici che aveva comprato il giorno prima. Vedendolo venire verso di me non riuscivo a togliergli gli occhi di dosso. Salito in macchina l'abitacolo si riempie del suo odore e io contibuo a fissargli il pacco stretto nei jeans. Sono attratto anche delle scarpe sportive che indossa.

Raggiunto il negozio delle bici ci salutiamo e mi chiede se posso tenergli io il borsone della palestra, visto che lui tornerà in bicicletta. Glielo avrei potuto ridare la sera dopo a casa di amici.

Per tutto il viaggio di ritorno non faccio altro che pensare a lui.
Poi una volta arrivato nel mio box mi ricirdo di avere il suo borsone e così mi viene la curiosità di frugarci dentro.
Per prima cosa trovo le scarpe, le prendo e scopro che porta il 43. Poi le annuso, hanno un odore un po' acre, ma non molto forte. Poi prendo i calzini, neri in tessuto tecnico. Questi hanno un odore molto forte che mi fa eccitare molto. Mi eccita molto anche il fatto di avere per le mani sue cose intime.

Poi trovo i pantaloncini ciclisti, quelli imbottiti che si usano senza mutante. Sono molto unidi di sudore, esito un attimo e poi come in trance me li porto verso il naso e li annuso profondamente. Quello che provo è una sensazione indescrivibile, sento un odore che mi arriva dentro. Sanno di uomo, l'odore dei suoi testicoli, di maschio come me, ma diverso dal mio. Sono eccitatissimo.

Li prendo e torno a casa, mi spoglio nudo, mi sdraio sul divano e mi masturbo forte tenendo i suoi pantaloncini in faccia. L'odore del sudore del suo scroto mi fa impazzire e non ci metto molto a sborrare.

Mi addormento così e mi sveglio nella notte avendo ancora in faccia il profumo delle palle di Stefano.

Da qual momento ogni volta che lo vedo penso a quello che ho fatto con i suoi indumenti eď è come se sentissi ancora l'odore della sua mascolinità.

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