Mio cugino mi ha svezzato

Scritto da , il 2020-02-13, genere gay

Sono passati ormai tanti anni da quel giorno, era estate ed ero in vacanza nella casetta di campagna dei miei zii. Avevano un figlio, mio cugino Renato, di un anno più grande di me, lui 19, io 18. Eravamo entrambi alla scoperta del proprio corpo, le prime pulsazioni, i giornaletti porno,che adesso non sanno nemmeno cosa sono avendo tutto su internet...comunque una sera, sono in casa da solo con lui, gli zii sono ad una sagra paesana, ma noi non ne avevamo voglia.Siamo entrambi in mutande,c'è caldo anche in campagna e siamo sul divano a guardare un film, di quelli semi erotici degli anni 80. Ad un certo punto l'eccitazione in mio cugino diventa visibile, tanto che lui con una mano si sistema il membro, duro a tal punto da allargare lo stanco elastico delle mutande.Sistemandolo , lascia andare l'elastico che schiocca sulla pelle. Si alza e mi dice che va a letto. Dopo qualche minuto lo seguo, sono eccitato, e non so se per il film, o per l'atmosfera che si è creata tra noi, fatta di sguardi ed ammiccamenti. Lui quando si alza, lascia volutamente scostato lo slippino, lasciando in mostra una parte del membro, mi sembrava fosse la cappella, sorridendo. Mi reco in bagno e vedo un giornalino porno, lasciato in bella vista sulla lavatrice, aperto sulla pagina dove la ragazza di turno veniva inculata prepotentemente. Lo guardo e rimango confuso, eccitatissimo ormai sfoglio il giornalino e lo lascio posizionato sulla foto dove la ragazza di prima, fa un pompino meraviglioso al fortunato del momento.Poi vado in camera, dove nella penombra scorgo Renato che è sdraiato sopra alle lenzuola, e con lo slip calato. Lo osservo e sono ormai senza freni inibitori, però il mio pudore mi blocca, e mi stendo a letto.Lui si alza, e va in bagno, resta pochi minuti e rientra in camera, si sdraia e fa schioccare l'elastico dello slip una, due volte sulla pelle. Ho il cuore che batte a mille, sono all'estremo dell'eccitazione e mi immagino mille cose, sensazioni di rigidità morale ed eccitazione carnale, miste ,in un ragazzino di 14 anni. Mi alzo e vado in bagno, sono curioso di vedere cosa ha fatto del giornalino, entro e vedo che ha cambiato pagina, non c'è più la ragazza inculata prepotentemente, ma un'altra che dopo un pompino stava sdraiata sul letto, la testa sul cuscino posizionata di lato, a bocca aperta e con la lingua leccava una cappella lucida e gocciolante...subito ho provato quasi un senso di disgusto, ma poi l'eccitazione è montata a mille, ho subito cercato un'altra foto così, lei era n ginocchio su un tappeto, lui di fronte le teneva la testa fra le mani e la scopava in gola, facendole colare tutto dalle labbra su due tette enormi.Lo lascio sulla lavatrice e vado in camera, dove osservando Renato vedo che lo slip ormai è completamente calato e lascia intravedere un cazzo duro , dritto verso il cielo. Mi sdraio a letto e faccio schioccare due volte l'elastico degli slip, prima di sfilarmeli, Lui si alza, va in bagno e rientra dopo due minuti. E' senza slip, mi si avvicina e si sdraia vicino a me, sono eccitatissimo. Mi massaggia piano con la mano, sale dalle gambe verso l'inguine ...infine mi impugna il cazzo durissimo, mi smanetta due-tre volte ed esplodo con uno schizzo caldissimo, che mi cade sulla pancia. Lui non dice nulla, prende un poco di fazzolettini di carta e mi pulisce. Poi si alza e si posiziona con il suo cazzo durissimo vicino alla mia bocca, me lo appoggia alle labbra e lo spinge piano, io sono scosso da mille sensazioni ma di sicuro quello non lo avevo mai fatto, ma sono di nuovo eccitato, duro...apro leggermente le labbra e lui lo spinge piano piano dentro, Apro completamente la bocca e lui si insinua fin giù , quasi alla gola e comincia a pomparmi piano. Si vede che per lui non è la prima volta, e li, davanti a me, mi prende per un braccio e mi aiuta a mettermi prima seduto sul letto poi mi fa inginocchiare e continua a scoparmi lentamente la gola...capisco che vuole fare come nella foto, mi vuole schizzare tutto in gola. Mi tiene per le braccia e non mi posso scostare, ma non voglio nemmeno scostami, anzi, cerco di succhiare meglio che posso, ma non è naturale per me, non so come devo fare.Lui mi prende piano la testa e continua a fare su e giu, poi mi afferra per le braccia e le tira indietro, facendomi spostare in avanti, sempre di più sul cazzo che ormai è sparito nella mia bocca, un colpo di reni e sento una liquido entrarmi in bocca, riempirmi le guance, impastarmi la lingua e colarmi dalle labbra, giù sul petto glabro...lui continua a tirare e io non mi posso muovere, sono incollato a lui, pochi istanti ancora e poi mi lascia, io mi stacco dal suo cazzo e faccio colare tutto il succo fuori dalla mia bocca, addosso a me...poi come ipnotizzato lo afferro alle gambe , me lo avvicino e lo lecco sulla cappella, piano, come fosse un gelato. Mi aiuta ad alzarmi, non parliamo nemmeno, forse ci vergogniamo entrambi, io di sicuro. Mi dirigo in bagno e vado sotto la doccia. Mi lavo, lavo la vergogna dal mio viso, dalla mia bocca. Lui è in bagno, con me, lo sento anche se non dice una parola. Esco dalla doccia e mi asciugo, e mentre mi asciugo vedo sulla lavatrice il giornalino, aperto su una pagina dove la ragazza di turno si trova sopra un letto, inginocchiata con la testa sul cuscino ed un ragazzo giovane come lei che le piazzava un cazzo di tutto rispetto nel culo. Resto sbalordito, è un chiaro messaggio di quello che Renato vuole da me. Rientro in camera, e vedo Renato in piedi, nudo e con il cazzo quasi dritto nuovamente, il mio è durissimo. Mi guarda entrare in camera in penombra, si avvicina e mi scosta l'accappatoio, lo fa cadere a terra. Mi guida sul letto e mi fa segno di inginocchiarmi sul letto...io obbedisco come in trance , balbetto qualcosa ma lui mi fa mettere la testa sul cuscino e si mette dietro a me. Piano sento il calore del suo cazzo sulle mie natiche , sono in confusione , mi giro e lo guardo negli occhi. Lui mi fa sedere e si mette nuovamente davanti a me, alla mia bocca con il suo durissimo bastone, lo prendo piano con le mani e me lo passo sul viso, sulle labbra e comincio a leccarlo piano, fino a scappellarlo completamente ed ingoiarlo fino alla radice, lui mi tiene per i capelli e fa due o tre movimenti, poi si stacca e mi fa segno di seguirlo in bagno...lo seguo . Mi fa vedere il giornalino, la ragazza che in ginocchio da il suo bel culo al ragazzo, e per la prima volta mi dice." lo voglio fare con te". Apre il rubinetto della doccia e si infila sotto l'acqua calda, si insapona e si sofferma sul cazzo, un bell'attrezzo ancora quasi completamente inguine glabro. Mi invita ad entrare con lui, e mi fa inginocchiare davanti al suo cazzo durissimo con la faccia. Lo impugna e me lo passa sulle labbra in volto poi mi tappa il naso e, appena apro la bocca per respirare, mi infila di prepotenza. Mi trattiene fino a che non do qualche colpo di tosse, mi lascia. Sono intontito , ho caldo ma credo non sia solo per l'acqua calda, mi fa alzare in piedi e mi spinge verso la parete della doccia, mi mette girato verso il muro con il viso e mi fa piegare nella classica posizione a novanta gradi. Io mi puntello con le mani sul muro, allargo le gambe per non scivolare e sento la sua cappella calda contro il mio buchetto , che cerca di farsi strada. Spinge piano, acqua e sapone aiutano l'azione di spinta e dopo pochi minuti sento il suo bastone entrare in me. Giro la testa e una smorfia di dolore si disegna sul mio viso, lo sento dentro, ma non tutto, appena un po'. Lui si toglie, prende un asciugamano e mi prende per mano, mi porta in camera da letto...mette l'asciugamano sul letto e mi fa sdraiare sul letto, a pancia in su, poi mi solleva il bacino e mi infila prima un dito, poi due nel buchino, lo allaga piano, aiutato dall'acqua e sapone, poi ci appoggia il cazzo e comincia a spingere..."voglio vederti in faccia, voglio godere del tuo sguardo, quando senti il cazzo entrarti dentro" le sue parole suonano forte nel mio cervello, anche se le ha appena sussurrate. Andiamo avanti così per qualche minuto, mi pompa e mentre prima avevo terrore, pudore, adesso sto godendo, lui mi masturba e mi incula come un toro, vengo due o tre volte fino a che lui, lo estrae e mi schizza fino in faccia, sul petto...sensazione fantastica di caldo. Poi si pulisce con l'asciugamano e mi dice "vatti a lavare, che se rientrano gli zii siamo fottuti". Vado in bagno, il giornalino non c'è più. Mi lavo e vado a dormire. Al mattino successivo come se nulla fosse, nessun riferimento a quello che era successo la notte prima. Verso il tardo pomeriggio gli zii ci dicono che sarebbero andati in paese a fare la spesa, e che potevamo restare a casa, se volevamo, magari potevamo approfittare per studiare un po'. Prendono la macchina e vanno in paese. Avevamo un paio d'ore libere, tutte per noi. Renato sale in camera e scende dopo pochi minuti in slip e basta. Io sono seduto al tavolo con un libro, che faccio finta di leggere. Lui prende un altro giornalino e lo apre sul tavolo, sulla pagina c'è una ragazza che sta facendo un pompino sotto al tavolo. Si siede e fa schioccare l'elastico degli slip un paio di volte, quello era ormai diventato il nostro segnale. Io faccio finta di nulla, non mi muovo, ma tolgo la maglietta e sfilo i pantaloni, rimanendo in slip. Sono in piedi e visibilmente eccitato, lui fa schioccare di nuovo l'elastico. Allora come un robot mi accovaccio sotto al tavolo e mi avvicino a lui, che divarica le gambe. Sposto lo slip ed è già pronto, bello duro...lo assaggio piano, lo lecco e gioco con la cappella calda, la passo sulla lingua e la schiaccio contro il palato. Ma sono scomodo, ed anche lui non si trova bene, infatti si scosta e si alza in piedi. Mi tolgo da sotto al tavolo e mi avvicino a lui, camminando a carponi, poi mi metto davanti al suo cazzo e comincio a leccarlo come un gelato, lo sego lentamente e lo lecco, lo ingoio piano e lo succhio dolcemente , poi lui mi afferra la testa e mi da due o tre scossoni forti, violenti e subito un fiotto caldo mi inonda la bocca, mi giro e apro la bocca istintivamente, tutto cola sul petto.Lo guardo in volto,lui è paonazzo, io eccitatissimo, sono ancora in ginocchio davanti a lui, il suo cazzo si sta afflosciando, allora lo prendo delicatamente in bocca e comincio a succhiarlo lentamente, con le mani lo tengo per le gambe e cerco di pomparlo con dolcezza. Piano pian o lo sento rizzarsi nella mia bocca, allora mi scosto, lo impugno e comincio a segarlo piano. Adesso e' bello dritto, con la cappella rossa, grande come una fragola,calda come il fuoco.. lui si aspetta che lo faccia nuovamente schizzare , magari in bocca, o sul petto, invece mi alzo in piedi, indosso solo lo slip, e faccio schioccare l'elastico un paio di volte. Poi mi dirigo verso la camera da letto, salgo piano le scale, entro in camera e me lo sfilo. Prendo la sedia e la metto in mezzo alla stanza e mi ci metto sopra, con il culo verso la porta e la pancia sulla sedia, come se fossi a carponi, ma appoggiato alla sedia. Lo sento salire le scale, entra e mi vede in quella posizione, non parla...lo sento appoggiarsi dietro di me, sento il suo cazzo appoggiarsi al mio buco. Adesso sono io a condurre il gioco, adesso lo voglio prendere come ho visto su un altro di quei giornaletti che Renato ha sparso in camera, lui si è accostato, ha preso non so quale crema e me la spalma delicatamente, poi avvicina la cappella e spinge. Gli afferro con la mano la base del cazzo e regolo piano la spinta, sono quasi vergine e mi fa male. dico con voce roca...lui spinge un po' di più e dopo poco è entrato dentro. La sua mano mi afferra il cazzo che sbatte contro la sedia, poi cerco di spostarmi , tolgo da sotto a me la sedia e mi accovaccio in ginocchio , Renato mi afferra dai fianchi e mi scopa come un forsennato. La mano mi masturba velocemente e vengo almeno un paio di volte. dico ma Renato è ormai eccitatissimo e quando sta per venire, lo sfila di colpo, mi gira e mi schizza in faccia... esausto si alza e va in bagno, mi fa segno con la mano di seguirlo. Siamo stanchi, non penso che abbia ancora energia per fare sesso. Entro in bagno e sulla lavatrice c'è il solito giornalino aperto su una foto, inequivocabile, due ragazzi e una ragazza, uno la pompa nel culetto, l'altro in bocca. Lui mi guarda, e prima di entrare in doccia mi dice " dopodomani gli zii vanno giù in città insieme ai loro amici, i genitori di Giulio, che resterà con noi tutto il giorno..." e mi lascia imbambolato mentre lui si fa la doccia. to be continued. se vi è piaciuto potete scrivermi " "

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