I miei due figli hanno "devastato" la figa della mia giovane moglie, mettendola incinta

Scritto da , il 2020-02-12, genere incesti

Ho sposato un anno fa Francesca, dopo la morte della mia prima moglie, che mi aveva lasciato con due gemelli, due bei ragazzi biondi.
Francesca ha ora 32 anni mentre io ne ho 40.

Lei mi ha fatto diventare pazzo d'amore con quel suo viso dolce e sensuale, quelle sue cosce tornite e sode, quei seni piccoli e quel suo bel panettoncino, che, tondo e duro, sporgeva quel tanto da attirare gli sguardi degli altri uomini.
Ne sentivo i commenti per strada, fingendo niente. Mi eccitava pensare che lei suscitasse certe sensazioni in gente che non la conosce. Mi arrapava sentirla desiderata e immaginavo le cose che le avrebbero fatto...peccato che non possiate vedere la foto che le feci proprio ai 32 anni....
Una sera, la prima volta che lo fece, le chiesi di sedersi nel letto con le spalle al muro. Mi avvicinai al suo viso con la mia verga dritta e tremendamente eccitata, dicendole di aprire la bocca. Lei esito' all'inizio, ma la apri'. Poi le dissi di tenere la lingua fuori, come fece, ed io la chiavai in bocca per la prima volta, strusciandolo sulla lingua fino a schizzare un mare di sborra su di essa.
Da allora mi ha fatto dei pompini che per poco non risucchiavano dentro anche il lenzuolo....

A casa le cose andavano abbastanza bene, anche se notavo gia' da tempo che nei miei figli qualcosa appariva piuttosto strana.
Francesca ha l'abitudine di sedersi sul divano con le cosce leggermente aperte oppure di sollevarle sul bracciolo quel tanto che fosse evidente lo spettacolo delle sue mutandine bianche. I ragazzi passavano con una scusa nel corridodio sbirciando la mamma, che leggeva una rivista o guardava la televisione. Neanche se ne accorgeva.
La loro eccitazione giovanile era sempre piu' evidente nelle loro tute sottili e, naturalmente, le seghe erano continue.

Ne parlai con lei una sera a letto e le spiegai che all'eta' dei nostri figli era piuttosto "pericoloso" mostrarsi spogliata o comunque discinta. Erano giovani con gli ormoni a mille.
Mi guardo' sorridente e mi promise che sarebbe stata attenta. Poi mi bacio'complice e mi sussurro' una cosa che non avevo mai pensato prima. Mi disse all'orecchio "Ti eccita pensare ai ragazzi nel letto con me?".
Mi venne durissimo e la presi con cattiveria. Le dissi che mi eccitava tremendamente pensarla sbattuta da loro.Soprattutto pensare a quanta sborra le avrebbero schizzato su quel bel viso d'angelo.
Anche lei si bagno' alle mie parole e ci baciammo a lungo, godendoci le lingue che esploravano le nostre bocche.
Entrai in lei dopo averla rigirata. Gia' altre volte l'avevo sodomizzata. Era la mia parte preferita. D'altra parte, con quel culetto sodo...se lo meritava.

La riempii del mio seme, che schizzo' furioso nel suo intestino caldo.
Ci addormentammo sazi e contenti.

Nei giorni successivi, quando ero al lavoro, sembrava che lei volesse provocare i figli, forse per gioco, per vedere le loro reazioni. E allora si sedeva a leggere una rivista sul divano, mantenendo volutamente le cosce aperte, mentre sottocchi vedeva i ragazzi passare nel corridoio e guardarla. Oppure come un pomeriggio in cui i ragazzi le dissero che aveva una bella bocca e che avrebbero voluto darle un "bacetto". Il suo errore fu quello di accettare sorridendo. Il bacetto si trasformo' in una slinguata che le tenne il fiato sospeso. Poi, lei si alzo' dal divano mostrando una certa incazzatura "Ma non con la lingua! su, ragazzi, non si fa cosi'".
Questo fu sicuramente il limite in cui i miei ragazzi decisero che dovevano averla.

Qualche mattina dopo questi episodi dovetti partire per lavoro. Sarei stato via per soli due giorni, ma, come seppi dopo, sarebbero stati sufficienti ai miei figli per godersi mia moglie.Purtroppo il lavoro mio era esigente e dovetti andar via proprio il giorno di san Valentino. E proprio in quel giorno fu festeggiata dai due ragazzi nel migliore dei modi, coperta di sborra dappertutto.
Questo quanto successe.

Al mattino, come al solito, prima della colazione, Francesca andava a fare la doccia e ne usciva con l'accappatoio di spugna prima di andare a vestirsi in camera.
I miei ragazzi evidentemente sapevano minuto per minuto le sue abitudini e l'aspettarono fuori del bagno, nel passetto del corridoio.
Quando lei usci'si meraviglio' di vederli li' e soprattutto con gli slip, che evidenziavano la loro eccitazione incontrollabile. Seppi poi che avevano anche preso per la prima volta la "pillolina" energetica, come dissero alla mamma.Non ne avevano certo bisogno, ma volevano durare piu' possibile e sfogare con lei i loro istinti. I loro membri giovani, dritti e durissimi non accennavano infatti ad abbassarsi, nemmeno dopo che l'ebbero scopata piu' volte.

Lei rimase immobile, sorpresa e anche un poco spaventata. Li guardo'in viso e poi abbasso' lo sguardo sui loro slips. Il gonfiore era enorme e la punta del loro membro quasi usciva di sopra l'elastico.
Uno dei due si avvento' su di lei e con un gesto veloce sciolse la cinta dell'accappatoio, mentre l'altro glielo strappo' via lontano. Ora lei era nuda ai loro occhi. Cerco' di coprirsi con le mani, sgridandoli, ma la loro furia era appena partita. I suoi peli neri tra quelle cosce sode li eccitavano e li scatenavano come bestie.
Un nido caldo coperto di peli lisci e lucidi.

"No, vi prego ragazzi...questo no...vostro padre al rientro lo sapra'...e sara' molto arrabbiato..su andate a vestirvi...faro' finta che non sia successo niente...lasciatemi andare a vestirmi"
Ma loro non la ascoltavano.


La guardavano come un lupo puo' guardare la preda. Le risposero sghignazzando "Tu sei la nostra troia e ti scoperemo per ore in questi due giorni...ti metteremo gravida".
"Nooo...vi prego...venite fuori se volete...non dentro...no...no".
Ma le sue proteste erano sempre piu' deboli. Aveva capito che non ne sarebbe uscita come prima.
Uno dei due intanto le si era piazzato tra le cosce aperte e proprio li', in piedi contro la parete del corridoio, la prese con ferocia. Entro' in lei subito, a fondo,mentre, pazza per la situazione ed eccitata dai giovani figli, lei si lasciava sbattere con forza. Lui la sollevava contro il muro, mentre il suo pene instancabile entrava e usciva velocemente dal suo ventre caldo.I colpi potenti e impietosi arrivavano nel ventre caldo di lei.
Ora lei con gli occhi socchiusi si abbandonava alle mani e alla lingua del giovane, che sapientemente succhiava la sua lingua e i suoi capezzoli. Le dava colpi profondi e le diceva oscenita' portandola ad eccitarsi sempre piu'. Poi lei ebbe un orgasmo violento, appoggiando il viso sulla spalla del ragazzo, vergognandosi di quello che stava facendo.

Fu allora che lui le schizzo' dentro con getti successivi un enorme quantita' del suo seme. Poi, dopo essersi svuotato, si stacco' da lei ancora eccitato e fece spazio al fratello.
Anche lui la possedette nella stessa posizione, ma fu piu' "cattivo" spingendolo dentro con furia mentre le teneva le natiche con le mani.
Il suo pene sembrava inesauribile. Duro e furioso, la penetrava con un ritmo che lei appena poteva reggere.
Mentre la possedeva in questo modo, lei ebbe un secondo orgasmo, piangendo per il godimento.

I loro membri non erano ancora sazi. Dritti come paletti di legno stavano appena cominciando a godere.

La portarono per la mano in camera da letto e la fecero stendere tra di loro. La palparono dappertutto dicendole quante seghe si erano fatte. Lei era rossa in viso, eccitata e in calore. Prese in bocca il pene di uno dei due e lo succhio' avidamente, ingoiando il miele che presto le riempi' la bocca e la gola, imbrattandole anche un poco il viso. Mario, questo il nome di uno dei due ragazzi,stava svuotando le sue palle sulla lingua vellutata di mia moglie.
"Dai, Mario,supplicava mia moglie, sborra...sborra...riempimi la bocca...sssiiiii cosi'...".

Intanto l'altro ragazzo, Piero, l'aveva posizionata a pancia sotto e la stava sodomizzando con piu' voglia e cattiveria del padre. La teneva per le spalle e per il collo mentre ritmicamente spingeva nelle sue natiche calde quel bastone di carne, che presto' sborro' facendolo gridare di piacere.Lei spingeva indietro oscenamente il suo bacino, favorendo la eiaculazione del figlio. E quando lui finalmente venne, lei supplico' con una vocina debole "Vi prego, non fermatevi...vi voglio...riempitemi tutta".

Per due giorni rimasero a letto godendosi mia moglie, che era piena del loro seme, in viso, sui seni, tra le cosce, nei capelli e soprattutto nella figa.Non aveva mai ingoiato tanto seme nelle due bocche prima di allora, ma il suo aspetto, il suo viso, il suo corpo, lo reclamavano.
Come volevasi dimostrare, rimase incinta ma ne fu contenta. Tenne il segreto, all'inizio, lasciandomi credere che era mio figlio, il terzo.
In fondo, tutto rimaneva in famiglia e piu' avanti, quando si decise a confessarmelo in tutti i particolari, ne fui estremamente contento. Mi eccito' sentire i particolari diquella che era diventata una troia ma era mia moglie.

Il menage a quattro era diventato prassi quotidiana e lei si godeva le nostre mazze in tutti i suoi buchi, bisbigliando con voce roca "... ho capito come sono i ragazzi di diciotto anni...bestie insaziabili ma splendidi".
E si faceva scopare fino a stancarci, anche quando la pancina divenne evidente. Anzi, era diventata piu' arrapante e spesso le schizzavamo in viso il nostro seme.La sua lingua era sempre ricoperta da uno strato del nostro seme...

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