I miei primi 40 anni

Scritto da , il 2020-01-25, genere incesti

L'eta' si sa, avanza per tutti, nonostante non si riesca ad arrestare il tempo e l'invecchiamento, la genetica a volte ci viene in aiuto. Essendo predisposti si puo' sembrare eternamente giovani anche arrivati ad una certa. senza bisogno di aiuti estetici come i famosi ritocchini plastici. Chi come me ha preso dalla Mammina il Gene della Giovinezza, può ringraziare il cielo che il passare del tempo, ha influito poco sul suo corpo. e cosi' mi son Trovata a festeggiare i miei primi 40 anni essendo ancora tutto sommato una Puttanella accettabile. 40 anni, 20 dei quali passati a farmi aprire culo e bocca da milioni di Grossi cazzi in ogni parte,strade,case,automezzi,mezzi pubblici, di giorno o di notte non c'è stato nulla che non abbia provato a fare. e senza vantarmi, posso tranquillamente dire di aver avuto piu' uomini io di una vera Donna. essendo stata per anni trav, non avendo tette ma solo un corpo sinuoso e femminile, ho saputo sfruttarlo sempre al meglio. capelli lunghi mesciati tra il castano e il biondo, viso da vaccona, truccata nemmeno troppo, gambe perfettamente femminili e un culo che ha fatto sempre il pieno di sperma e cazzi. la mia vita e sempre stata un'odissea di avventure a volte pure incredibili anche per me che le avevo vissute di persona. Arrivata a 40 anni, ho voluto di nuovo mettermi alla prova, la prova della vita se vogliamo. per dimostrare non so a chi, forse a me stessa, che ero ancora in grado di far sborrare tutti i cazzi che volevo. non mi sono MAI messa in competizione con donne vere o altre Trav, io son sempre stata una solitaria del sesso, per mè era una questione personale da non condividere con altre. il mio 40° Compleanno avevo pensato a lungo sul come festeggiarlo, e con chi farlo. una Vaccona sfondata come me, che aveva già provato di tutto, cosa poteva ancora fare? mi domandai. non trovai soluzioni ideali, era estate, un estate che tanto caldo ha fatto e tanto sudore ci ha fatto versare. In agosto la città Milanese dove vivo, era un deserto arido e poco frequentato. Alla fine mi decisi, e optai per un viaggetto al mare, magari a trovare mia Mdre che da molto non vedevo, oppure mi sarei fermata in qualche posto li vicino, ci avrei pensato al momento. pensai solo a come fare il viaggio, non ho mai avuto ne auto, ne patente, e prendere il treno sarebbe stato un suicidio, data la calca di gente che partiva in quel periodo per le ferie. la notte non dormii dal troppo caldo, e decisi di uscire a farmi una passeggiata notturna, di quelle che ormai non facevo piu' da anni. un tempo ero abitudinaria nel farmi lunghe passeggiate notturne d'estate per farmi qualche avventuretta con chi trovavo per le strade. poi smisi quando iniziai a trovare troppi Uomini violenti e attaccabrighe, ubriachi e Stalker per i quartieri della mia zona. quella sera ripresi ad uscire anche se per una sola notte, il caldo era troppo afoso per dormire. indossati perizomino nero, reggiseno a coppe, una T-Shirt nera attillata e scollacciata, un paio di shorts in Jenas, delle calze a rete autoreggenti nere, e stivaloni texani ai piedi. un'abbigliamento che avevo usato per mille scopate estive, ma che non tornavo ad indossare da molto, troppo tempo. ben truccata, capelli sciolti sulla schiena, zainetto in spalla e usci'. erano anni ormai che non facevo un'azzardata simile, sentire il profumo dell'aria notturna, e il silenzio che mi avvolgeva nell'oscurità rischiarata solo dai soliti lampioni stradali, mi eccitò non poco. avevo dimenticato quelle sensazioni, e mi rallegrai nel averle ritrovate anche se per una sola notte. come ho detto, tutto era silenzio, era circa l'una quando svoltai l'angolo e mi incamminai per la strada deserta che mi portava alla mia vecchia zona (avevo cambiato casa da un'anno), tornare nelle strade dove mille volte ero stata rimorchiata e scopata da estranei, mi eccitò ancora di piu'. tanto che dovetti toccarmi il pisello ormai duro dentro agli shorts. mi guardai attorno, non c'era anima viva, ne approfittai per togliermi gli Shorts restando solo con la T-shirt scollata e il perizoma, continuando a camminare godendomi la notte, e un po di frescura che si era fatta mano a mano che mi incamminavo. il mio bel culo morbido liscio e ancora sodo in bella vista, risaltava ad ogni lampione sotto cui passavo. il pisello quasi mi usciva dal mini perizoma. da lontano il rombo del motore di un'auto, e i fari che si avvicinavano mi fecero sobbalzare all'improvviso. voltai la testa senza però fermarmi. continuai a camminare per la mia direzione, l'auto quasi vicino a mè rallentò mi sorpassò e si fermò a pochi metri avanti. non mi scomposi, continuai sulla mia strada e una volta vicino alla macchina, notai che il finestrino del passeggero era abbasato del tutto, una voce all'interno attirò la mia attenzione: "Ciao Bella... ti serve un passaggio?" mi fermai e accostai la testa al finestrino, vidi un'uomo sui sessant'anni circa, che con un sorriso che mi invitava a salire. lo guardai un'attimo prima di rispondergli, poi chiesi "Dove Vai?" "Faccio un Giro, vuoi unirti a me o hai da fare?" ha detto l'uomo. dopo averci pensato un secondo, ho aperto la portiera, e sono salita con lui. gli ho sorriso e mi sono Presentata porgendogli la manina con le unghie lunghe smaltate di rosso, "Christy Piacere" ho detto. l'uomo si presentò a sua volta come "Fabio". dopo avermi fatto i complimenti non solo per il bel nome, ma anche per il fisico, l'uomo avviò il motore e mi chiese dove fossi diretta, gli risposi che anchio facevo un giretto, dato che il caldo non mi faceva dormire. lui facendo una battuta ironica sorrise e disse "vedo che hai molto caldo" riferendosi al fatto che fossi mezza nuda e senza pantaloncini. ho risposto con la sua stessa ironia replicando che: "Sto piu' comoda cosi'". l'uomo sorrise nuovamente, ci avviammo non si sa dove. intanto facemmo conoscenza, scoprendo che aveva in effetti sessantadue anni, ci ero andata vicina, quando gli dissi la mia età, e che tra qualche giorno sarebbe stato il mio compleanno, l'uomo stentò a credere che avessi proprio 40 anni. mi lusingò a lungo, posò una mano sulle mie gambe, che accarezzò e al mio bel culo, che aveva visto da lontano prima di caricarmi. mi piaceva quel gioco di corteggiamento a cui non ero piu' abituata. mi godetti ogni istante di quella nottata. l'uomo mi tornò a chiedere se avevo deciso dove volessi andare, cosi' senza pensarci gli risposi che volevo andare da mia mamma in veneto, era molto tempo non la vedevo e non avendo macchina, stavo pensando di andarci o in treno o in autobus. ad un semaforo ci fermammo, e l'uomo avanzò la proposta: "Se vuoi posso portarti io da lei". rimasi in silenzio guardandolo negli occhi, stupita del gesto che non mi aspettavo. tentennai, "Non saprei, non ci conosciamo nemmeno e...." l'uomo mi bloccò dicendo: "Se non ti fidi, posso comprenderlo.. la mia intenzione era buona...." stavolta lo stoppai io, non so perchè, ma il mio istinto che di solito sbaglia poco, mi diceva che potevo fidarmi di quell'estraneo. annui' con la testa e risposi "E sia.. ti ringrazio molto, ti pagherò almeno la benzina e l'autostrada..." l'uomo mi interruppe "No ferma... non voglio soldi da te, anzi... sarei io a doverti pagare magari...." lasciando intendere. gli sorrisi, e mentre ripartimmo al semaforo verde, gli domandai "vorresti fare l'amore con me?" l'uomo mi mise una mano sul pisello estraendomelo dal perizoma, e mi masturbò mentre guidava, poi disse "Ne ho una voglia matta". accostammo in un vicolo buio, le strade erano quasi deserte, a parte qualche auto che passava di rado. fermati in uno spiazzo buio e distante da passanti eventuali, l'uomo si fece aiutare a sbottonarsi i pantaloni, mentre io ero eccitatissima come una verginella al suo primo rapporto. erano anni che non prendevo piu' un bel cazzo dentro, e che non facevo l'amore con un uomo. avevo smesso per fare contenta Mamma, ma non si può tenere a bada le voglie di una puttana. ed eccomi di nuovo a fare ciò che avevo fatto per piu' di vent'anni. abbracciai l'uomo salendogli sopra, togliendogli la camicia, e baciandolo con la lingua in bocca, ero tutta un bollore,avevo una voglia matta di farmi di nuovo riempire come ai vecchi tempi. tolsi la mia lingua dalla sua bocca, per chinarmi tra le sue gambe prendendogli il cazzo in pugno, e facendolo sparire dentro la mia gola. chiusi gli occhi, e lo assaporai con gioia, quasi con un senso di commozione. non potevo credere di star facendo ancora quello che mia Mamma mi aveva proibito di fare per anni, succhiavo il cazzo di Fabio leccavo come un'assatanata la sua asta pelosa, fino a fargli esplodere la cappella. il poveretto preso dall'eccitazione, mi riempi' la gola di calda sperma che ingoiai senza pensarci nemmeno un minuto. alzai subito la testa dal suo ventre, guardandolo preoccupata con ancora la sperma che filava a gocce giu' dalle mie labbra. ma l'uomo mi sorrise e mi disse "Che vaccona che sei Christy, mi hai fatto venire in un solo colpo, io di solito resisto a lungo, e difficile che venga sai..." poi mi invitò a scendere, non capivo che volesse fare adesso. mi fece mettere sdraiata a pancia sotto e a gambe larghe sul cofano caldo dell'auto, mentre lui mi scostava da un lato il periziomino per puntare la sua grossa cappella dritta trà le mie natiche. spinse appoggiandosi a me con il suo corpo. provai un brivido freddo, mentre la sua grossa cappella scivolava senza problemi dentro di me. come se il tempo per il mio bel culetto, non fosse mai passato. erano secoli che non ne prendevo uno dentro, ma il mio bel culetto sembrava non aver perso l'abitudine e si apri' senza problemi, facendomi esplodere di piacere mentre l'uomo iniziava a stantuffarmi sempre piu' velocemente sul cofano della sua auto. sentivo il suo fiato sui miei capelli, voltai la testa e lo baciai in bocca, mentre mi stantuffava come un toro scatenato. Sentivo il suo bel cazzo lungo e duro entrarmi e uscirmi di continuo slabbrandomi le natiche, mentre io ero presa da fremiti di piacere ormai dimenticati, che tornavano fortemente in superficie. fu come a rivivere un Deja Vu di oltre vent'anni. alla fine mi ero fatta scopare cosi' mille e piu' volte in passato, di cosa mi stupivo? forse del fatto che quando non fai piu' una cosa, e la rifai dopo lungo tempo, ne riassapori meglio ogni particolare. le sue mani sudate sui miei fianchi burrosi, il suo ventre che si attaccava e distaccava dalla mia schiena ad ogni colpo che mi dava, i miei sospiri di piacere, erano cose che conoscevo a memoria, anche se non li avevo piu' assaporati da anni. L'uomo sborrò di nuovo, stavolta riepiendomi il culetto di sperma calda e appiccicosa, che iniziò a colarmi sulle gambe. eravamo sudati come avessimo fatto una doccia, ma ero felicissima, mentre il mio uomo mi stava ancora dentro, appoggiato su di me che mi coccolava teneramente, scostandomi i lunghi e bagnati capelli di lato per baciarmi sul collo. si era fatta una certa,ormai era quasi mattino, ma ancora non albeggiava, mentre ci ricomponevamo e ci sedemmo in auto guardandoci e fumando la classica sigaretta del dopo scopata. era una situazione paradossale per entrambi, alla fine era scoccata la classica freccia di cupido, e ne eravamo entrambi consapevoli. senza bisogno di aggiungere altro, ci avviammo verso casa mia, dove l'uomo mi riaccompagnò senza problemi. "domani ti accompagno da tua Mamma" mi disse, mentre parcheggiavamo l'auto e scendevamo per avviarci verso il portoncino della mia palazzina. lo feci salire tenendoci per mano. salimmo le scale fino al secondo piano. Entrati a casa mia, passammo la notte insieme. lui era divorziato, viveva solo, quindi nessuno lo attendeva per il rientro. o avrebbe fatto storie se non fosse rincasato quella notte. Il Mattino successivo, era una splendida giornata di sole, faceva già caldo alle 7 di Mattina, e dopo essermi rimessa in sesto, lavata e ritruccata, eccitatissima, mi sono preparata per il lungo viaggio di cinque ore, che avrei fatto con il mio nuovo compagno per andare in Veneto a trovare mia madre. mentre mi preparavo chiusa in bagno, l'uomo dormiva sul lettone matrimoniale. lo lasciai li ancora un po, era lui che doveva guidare alla fine. intanto ripensai a Mamma,non la vedevo da molto, e l'ultima volta che ci eravamo viste, mi aveva fatto giurare che mai piu' avrei fatto la Troia. mai piu' avrei dovuto fare porcherie come quelle che avevo appena rifatto qualche ora prima, e se proprio volevo farmi una vita da Donna, che mi trovassi un brav'uomo, serio e disposto a costruire con me qualcosa di vero e non solo per scopare. Infondo proprio oggi compivo i miei 40 anni, ero maturata e non piu' una ragazzina. era giusto iniziare a pensare di farmi una vita seria. ma che ci potevo fare se ero Nata Vacca, e mi piaceva scopare con tutti. l'amore & il Sesso per me erano la stessa identica cosa. non ho mai scopato solo per piacere di fare sesso in vita mia. ho sempre amato veramente chi mi ha riempita di sborra, anche se poi non lo avrei mai piu' rivisto. ho sempre amato tutti i miei maschi. per me l'amore e' sesso, e sesso e' amore. tornare da Mamma in veste di Troia ancora una volta, mi faceva sentire un bel po in colpa. Mamma era ormai anzianotta, e non godeva piu' di ottima salute come anni fa. avrebbe sopportato di rivedermi ancora una volta cosi'? questi erano i miei pensieri, mentre mi infilavo gli shorts con le calze a rete nere autoreggenti, e una T-Shirt scollacciata di color fucsia aderentissima. mi stirai i lunghi capelli con la piastra, diedi un'ultima ritoccatina al trucco, e finalmente uscii dal bagno. il mio uomo nel fratempo si era destato, e si stava preparando la colazione. lo salutai con un bel bacio sulla bocca, mi fece i complimenti, ero splendida mi disse. "Sono sicurissimo che tua Mamma sarà felicissima di rivederti" ha poi aggiunto. mi sedetti accanto a lui, e gli parlai un po del mio rapporto con lei. di come all'inizio mi avesse anche accettata come figlia, e di come avesse sopportato tutte le mie porcate, le telefonate oscene che gli facevo, mentre mi scopavano e lei sentiva tutto, dalle volte che aveva dovuto assistere da vicino, mentre mi facevo sfondare il culo e la bocca dai miei uomini occasionali. fino all'ultima promessa, di smettere una volta per tutte. adesso era dura ripresentarsi davanti a lei con un nuovo uomo, e con la troiaggine di sempre. l'uomo capii il mio ragionamento, ma disse anche che "Se Tua Mamma ti vuol davero bene, vedrai che alla fine ti accetterà per quella che sei". non ci pensai troppo, volevo godermi il mio viaggio e il mio compleanno. dopo anni di astinenza, mi meritavo un po di svago, al diavolo i brutti pensieri. mi sarei goduta quella giornata, vada come vada mi son detta. finalmente ci mettemmo in viaggio, sembravamo davvero una bella coppia in viaggio dissi all'uomo, che ridendo fece la battuta: "Dovevi vestirti da Sposa e arrivare da tua Mamma cosi', chissà che faccia avrebbe fatto....". Non so cosa mi sia preso o passata per la testa in quel momento, ma l'idea dell'uomo non mi era sembrata una stronzata. infatti non risi, rimasi seria a guardarlo in volto. lui mi guardò a sua volta, e dovette immaginare ciò a cui pensavo, "Dai stavo scherzando, non vorrai davvero farlo..." disse poi. Invece fu proprio quello che facemmo. a volte mi chiedo cos'abbia, e se la mia testa funzioni davvero a dovere o sia malata. avevo deciso all'inizio di andarea trovare mia Madre che non vedevo da anni, e avevo deciso di presentarmi a lei seria, magari per convincerla a capirmi, e farmi tornare a fare la vaccona come un tempo. le avrei magari detto che ero pronta a sistemarmi con quell'uomo appena conosciuto, invece l'uscita di Fabio, mi sconvolse dentro. lo convinsi a fare una piccola deviazione, e ci fermammo in un centro commerciale, cercando un negozio dove vendessero abiti nuziali. sia per uomo che per donna. ripeto, non so perchè l'ho fatto, ma l'ho fatto e basta, non c'era una ragione precisa, mi sembrava un'ottima idea, e la realizzammo. comprammo gli abiti, che indossammo subito, anche se faceva un caldo boia, tornammo in auto, io di bianco vestita, con scarpette a tacco alto lucide bianche, un vestitino da sposa scollato senza maniche bianco in raso, corto sotto con le spalle nude, i capelli sciolti sulla schiena, occhiali a specchio, guanti bianchi di pizzo sulle mani, mentre il mio uomo sembrava pronto per servire ai tavoli conciato come un cameriere. in nero, forse stava meno fresco di me, che alla fine ero piu' scoperta di lui. salimmo in auto, ci guardammo e scoppiammo a ridere. "Sei completamente fuori di testa" mi apostrofò lui, mentre riavviava il motore e partimmo di nuovo. ci fermammo qualche ora dopo ad un autogrill, per una sosta ai bagni, dovetti usare la Toilette delle donne, ridendo tra me per gli sguardi increduli della gente che mi vedeva girare in abito da sposa. era una situazione che Mamma avrebbe trovato assolutamente imbarazzante e fuori luogo, mentre io mi divertivo parecchio. ecco perchè io e Mmamma non siamo mai riuscite a capirci, io son fatta cosi', lei invece e sempre stata seria, composta e non ha mai accettato certe situazioni. riprendemmo il lungo viaggio che tutto sommato fu piacevole, anche se nulla di straordinario va raccontato. cercammo di tenerci seri almeno fino all'arrivo da mia madre. poi cosa sarebbe successo non lo sapevamo di certo. Finalmente arrivammo verso l'ora di pranzo, ma ero troppo eccitata per mangiare. parcheggiammo l'auto e ci avviammo a piedi verso la palazzina dove Mamma abitava. suonai al cifofono, e la sentii assai sorpresa quando mi rispose. non mi aspettava dato non l'avevo avvisata. salimmo in ascensore, ero cosi' eccitata che non stavo piu' nella pelle, chissà come avrebbe reagito vedendoci cosi' mi chiesi. aperte le porte dell'ascensore ,prima di uscire, baciai ancora sulla bocca il mio uomo e gli chiesi: "Sei con me vero?" lui mi sorrise candidamente e rispose "Ti ho seguita fino a qui', certo che sono con te, qualsiasi cosa vorrai fare, la farò con te". Un'uomo da sposare davvero, mi son detta. lo presi per mano, e ci avviammo alla porta. prima ancora che suonassimo il campanello della porta, Mamma ci apri'. Non vi posso descrivere l'eccitazione che provai nel dirgli "Ciao cara....." restammo qualche secondo a guardarci fisse senza parlare, prima che l'abbracciassi e le presentassi il mio uomo. lui gentilmente le strinse la mano. Entrammo, e li Mamma cercò di capire la situazione. le sue prime parole furono: "Fatti Guardare... ma Sei Bellissima... Elegantissima... ti farei una foto..." credo che fosse una delle sue classiche battutine ironiche, che conoscevo assai bene. ma poi mi accorsi che non aveva davvero capito lo scherzo, perchè mi ha detto:" Non mi hai nemmeno avvisata che ti sposavi.. potevi almeno avvertire tua Mamma". io e l'uomo ci siamo guardati in faccia, allora ho provato a spiegargli che si trattava solo di uno scherzo, ma lei era cosi' contenta e sembrava cosi' felice, che non ce la feci, e continuammo con la farsa. "Ci siamo sposati di fretta, non abbiamo avuto tempo di avvertirla signora" ha esclamato l'uomo,reggendomi il gioco. Mamma era un tripudio di complimenti e di lusinghe,che quasi mi imbarazzavano. "Finalmente hai messo la testa apposto, se siete felici voi cosi'... a me va benissimo". guardai in viso ancora il mio uomo, che quasi si mise a ridere, ma si trattenne per educazione. Non pensavo si andasse a creare una situazione cosi' paradossale, infondo doveva essere solo un banale scherzo ben riuscito. il punto e che riusci' fin troppo bene. Ascoltavo Mamma che parlava con il mio uomo, cercando di sapere piu' cose possibili su di noi, e mi chiesi fino a che punto dovessimo andare avanti con la recita.o se dovevamo interromperla, e finire tutto li. la vedevo molto appagata e contenta, decisi che non era il caso di rivelarle lo scherzo, e che sarebbe andata come doveva andare alla fine. Rivedere mia Madre dopo tanto tempo, mi fece felice, la trovavo bene tutto sommato, nonostante gli acciacchi della vecchiaia, era ancora abbastanza arzilla per una donna della sua età. Le ricordai che oggi era il mio compleanno, e mi fece gli auguri. ero seduta sul divanetto accanto al mio uomo, a qual punto l'istinto di fare la Vacca tornò a galla. Come ho detto, devo esser malata di testa, per comportarmi a quel modo, non riesco a spiegarvi il motivo sul perchè ad un certo punto, mi prenda la voglia di fare la Puttana e non riuscire a controllare i miei istinti. quindi ho iniziato ad avvicinarmi al viso del mio uomo, e a baciarlo infilandogli la mia lingua in gola. con un sorrisetto beffardo, mi voltai verso di lei e gli ho detto: "Adesso ho un Marito cara, permetti che ci scambiamo qualche bacio vero?" Mamma non si accorse nemmeno del mio modo di fare ironico e allo stesso tempo beffardo, e rispose senza problemi "Fate... Fate Pure... ci Mancherebbe." si alzò e ci chiese se avessimo già pranzato. l'uomo rispose di no, e Mamma ci chiese se volessimo qualcosa, io mi zittii, ero troppo eccitata per aver fame, e l'uomo capita la situazione, a quel punto rispose che avremmo mangiato qualcosa per strada al ritorno. Mentre Mamma in cucina preparava il Caffè, sussurrai all'orecchio dell'uomo "Senti... non voglio dirle che è uno scherzo... se sei con me... andiamo avanti,altrimenti mi fermo qui' e ce ne andiamo." L'uomo mi fissò un'attimo, poi rispose: "Sei da ricovero giuro, ma sto al gioco dai, alla fine e divertente fare gli Sposi". rincuorata dal fatto che l'uomo non mi avrebbe tradita, lo ribaciai avvinghiandomi a lui senza ritegno. a quel punto mamma tornò con le tazzine del Caffè, senza pudore ne vergogna gli ho chiesto: "Scusa Cara, potremmo aprofittare della tua camera da letto per una mezz'oretta?" Lei candidamente rispose "Sicuro... se volete riposarvi fate pure," sempre con il mio fare beffardo gli ho risposto a tono: "Non è per dormire che vorrei la camera, Mamma, non possiamo spettare fino a casa... e se non ti scoccia.. dato e anche il mio compleanno..." l'ho buttata giu' sporca lo so bene, ma alla fine Mamma con mia devo dire grande sorpresa accettò. mi chiese solo il favore di non sporcargli le lenzuola, e di non fare rumore, dato c'era gente curiosa li vicino. Eccitata fino al midollo, presi per mano il mio uomo, e lo portai in camera da letto, senza ovviamente chiudere la porta. Lo aiutai a spogliarsi, lui mi aiutò a levarmi il vestito bianco, rimanendo in intimo, ci buttammo sul lettone e iniziammo abbracciati il nostro rapporto da sposi. ci baciammo masturbandoci l'un l'altro, mi scostai solo per prendergli il cazzo già bello duro in pugno, e infilarmelo tutto in gola, succhiandoglielo avidamente come la piu' consumata delle Puttane. era un vero piacere tornare a fare la vaccona a pochi metri da mia Madre. erano secoli che non lo facevo, e mi sentivo davvero appagata. L'uomo mugolando mi disse tra un gemito e l'altro "Giuro di non aver mai incontrato una Troia come te, nemmeno una donna vera.... Mai" lusingata da quel complimento, mi son messa ancora piu' d'impegno a succhiargli il cazzo e a farlo impazzire di piacere. i suoi mugolii aumentarono e chissenefregava degli avvertimenti di Mamma. ci mettemmo a fare un bel Sessantanove seduta stante, e ci succhiammo il cazzo a vicenda. fu meraviglioso, avevo una voglia addosso che scaricai tutta in una volta. era come se avessi liberato dopo anni di prigionia, la vacca che c'era in me, ora ero senza freni inibitori. Fabio mi mise sdraiata a pancia sotto, a gambe larghe al centro del letto, la faccia affondata contro il cuscino di Mamma, mi scostò da un lato il lembo del perizomino, con le sue grosse manone calde mi apri' bene le natiche, e tutto d'un colpo affondò la sua grossa e calda cappella dentro di me. chiusi gli occhi, e istantaneamente feci un forte sospiro, che nel silenzio che ci circondava, rimbalzò come una urlo. il suo bel cazzo era dentro di me, e l'uomo iniziò a pompare e stantuffare, mentre mi baciava sulla bocca, e io impazzivo. con la testa sollevata e voltata verso di lui, ansimavo e godevo come una vera cagna. Sapevo che Mamma era a pochi passi da noi, anche se lei non entrò, ci doveva sentire per forza, avevo apposta lasciato la porta aperta. i miei sospiri diventavano sempre piu forti, uniti alla goduria dell'uomo, tanto che alla fine, Mamma dovette intervenire. Entrò in camera beccandoci in pieno movimento. fui io a vederla per prima, dato avevo la testa rivolta verso la porta d'ingresso della camera. le feci un sorriso mentre l'uomo impegnato a stantuffarmi il culo, non si accorse subito della sua presenza. quando finalmente anche lui voltò la testa dalla sua parte, la vide. Mamma evidentemente imbarazzata, ci chiese per favore di fare meno rumore. poi con la testa bassa, prese la maniglia della porta per chiuderla uscendo. prima però che potesse chiudere la porta del tutto, la fermai, e la implorai di restare. l'uomo si fermò dentro al mio culo con il suo cazzo, "So che ti avevo promesso di smetterla con le porcate, so che ti avevo promesso di non fare piu' la Vacca (dissi proprio cosi'), ma non ce la faccio proprio... ti giuro... ci ho provato, sono stata anni senza fare l'amore,ma non ce l'ho fatta proprio..." gli chiesi cosi' di avvicinarsi a noi, lei al momento non lo fece, era già tanto che restava li ad ascoltarmi, ma quando la implorai ancora, si avvicinò un poco. Fu allora che vuotai il sacco. "Lui non è mio Marito..." le ho detto guardandola dritta negli occhi, "Anche se vorrei davvero sposarmelo, e un'uomo davvero fantastico... ma l'ho incontrato solo Ieri notte per strada. Si e offerto di accompagnarmi qui da te, e stato cosi gentile da prestarsi al gioco, eri cosi' contenta che..." L'uomo che all'inizio se la rideva, ora si era fatto serio, e intervenne in mia difesa, "E Vero signora Maria, Christy e stupenda, mi creda. le vuole molto bene, e vorrebbe essere accettata per quello che è.. non le chiede nient'altro... so che per lei e dura, accettare che L'unico figlio che ha, si conci cosi' e faccia ciò che fa... ma e la sua natura.. la lasci fare, mi ascolti la prego... Oggi e pure il suo compleanno, la faccia felice. ho conosciuto Christy solo ieri sera, le confesso, ma ho capito che a parte essere un po matta, e una bravissima persona". le parole dell'uomo parvero avere un certo effetto su mia Madre, che fece un sospiro e replicò : "Non so piu' che fare ne pensare ormai..." l'uomo continuò: "Sia buona, comprensiva.. lasci fare... siamo tutte persone adulte infondo". Mamma sospirò una seconda volta, con lo sguardo rivolto al pavimento. Eravamo ancora abracciati, e con il cazzo dell'uomo infilato dentro di me. cercai a quel punto i suoi occhi dietro le spesse lenti degli occhiali. Alla fine, Mamma come sempre,cedette. una Mamma ha sempre un cuore d'oro per i propri figli, qualsiasi cosa essi facciano. e la mia non e stata da meno fortunatamente. sempre a testa bassa, ha sussurrato: "Consideralo il mio regalo di compleanno." non potevo credere alle mie orecchie, dovetti farglielo cosi' ripetere, "Ma guai a te se mi metti in imbarazzo con la gente che mi conosce qui' intorno, guai a te se ti cacci nei pasticci, non venire a cercare Mamma dopo, perchè Mamma non ti ascolta piu'." colma di gioia, le promisi di stare attenta, e che mai nessuno avrebbe avuto da lamentarsi o imbarazzarla. a quel punto d'istinto mi staccai da Fabio, mi alzai dal lettone e la abbracciai, con il cazzo duro fuori dal tanga, e il culo slabbrato dal cazzo dell'uomo, in calze autoreggenti, reggiseno e tanga spostato. i Capelli scompigliati sul viso, l'abbracciai e la baciai sulle guance calde. Fabio sorrise, si alzò anche lui nudo con il cazzo duro, senza vergogna ne un minimo di pudore, avvicinandosi e dicendole: "Ha Fatto la cosa giusta Signora Maria". poi si uni' anche lui all'abbraccio. era dietro di me, e mentre mi abbracciava, il suo cazzo si strofinava sulle mie chiappe sudaticcie, senza bisogno di parlare, come se ci fossimo accordati prima, ma in realtà fu fatto tutto improvvisato, l'uomo con una mano mi allargò le natiche, io allargai d'istinto le gambe, con le braccia protese appoggiate sulle spalle di Mamma, e lasciai che il cazzo dell'uomo mi penertrasse ancora una volta. Sospirai ad occhi chiusi, e mi lasciai andare abbracciando a peso morto mia Madre, circondandola con le braccia. Lei non fece nemmeno in tempo a capire che stava accadendo, che io già le ansimavo e sospiravo in faccia. mentre l'uomo in piedi dietro di me, mi stantuffava fortemente rompendomi il culo in due in pochi minuti che a noi sembrarono un eternità. se qualcuno fosse entrato in quell'istante, vedendoci cosi' avrebbe pensato giustamente ad una bella ammucchiata, invece Mamma era inconsapevole di tutto. avevamo fatto tutto al momento, presi dall'istinto di fare l'amore e dalla gioia del suo consenso. il tutto non durò che meno di un minuto prima che sborrai a terra, e l'uomo mi riempi' il culo di calda sperma. Ricordo che prima di venire e sporcare Mamma, lei si ritrasse immediatamente, ma il fatto era ormai concluso. e stato meraviglioso ve lo assicuro, tornare a fare la Vaccona davanti a mia Madre, come ai bei tempi. Ovviamente ci scusammo ridendoci sopra per non farla troppo tragica,anche se mamma ebbe poco da ridere in quel momento, eravamo incorreggibili ma ce la cavammo anche in quell'occasione. una storia assurda, che se non l'avessi vissuta in persona, stenterei anchio a credere. i Fatti sono questi, dopo quella porcata, ho lasciato Mamma in pace con la promessa di non mettermi piu' nei guai,e fino ad ora sembra ci sia riuscita. per una vacca i guai son sempre dietro l'angolo, e questo lo so bene,ma so bene anche, che senza cazzi dentro di me non riuscirei piu' a vivere. sarò malata di sesso, sarò deviata, sarò quel che sarò, ma questi erano i miei primi 40 anni, festeggiati alla grande. Per scambio opinioni chiacchiere o curiosità, Non faccio incontri, mi chiamo Christy non Greta, e sono una Transgender.

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