I pompini di mia madre- 6 orge e orge in famiglia

Scritto da , il 2015-04-18, genere incesti

Un brivido aveva colto la ragazza nel momento in cui sentiva coronato il sogno che,nonostante la giovane età,a troppi anni coltivava come un'ossessione.

Finalmente come in un perverso sandwich era in mezzo a due maschi che la penetravano contemporaneamente e non si trattava di due maschi qualunque bensì del padre che la penetrava nella fica e del fratello che la impalava nel buco del culo.

Li aveva dapprima sentiti scivolare dolcemente,senza forzature e senza dolore e quando finalmente percepiva la loro presenza nelle sue intimità più profonde aveva chiuso gli occhi e si era abbandonata soddisfatta e leggera come in un sogno.

Evitando ogni movimento che potesse alterare la magia di quel momento,aveva staccato il capezzolo dalla bocca del padre e stringendogli la testa tra le mani aveva avvicinato le labbra alla sua bocca e prima di congiungersi a lui in un bacio lungo e voluttuoso lo aveva guardato negli occhi e gli aveva sospirato:

-Grazie papà!-

Poi,mentre le lingue mulinavano nelle rispettive bocche,aveva accennato un lieve movimento del bacino che i due maschi avevano percepito come un invito a dare inizio alle danze dentro quel corpo così giovane ma così perversamente voglioso ed aperto ad ogni genere di profanazione.

Il primo a muoversi era stato il fratello subito seguito dal padre che in quella scomoda postura faticava non poco a muoversi dentro il sesso stretto della figlia.

La ragazza che pure si sentiva già appagata dal fatto di sentirseli dentro,cercava nei suoi impacciati movimenti di trovare il sincronismo dei tre corpi per riceverne il massimo del piacere da ricambiare ai due maschi che stavano trasformando un suo sogno in una solida e meravigliosa realtà.

L'impresa sembrava davvero impossibile e le movenze di ognuno parevano essere in contrasto rispetto agli altri che pur godendo della magnificenza di quel momento non riuscivano a sincronizzarsi.

Poi,come guidati da una invisibile regia,i tre corpi hanno cominciato a muoversi all'unisono ed al ritmo di un suono impercettibile hanno cominciato a toccare le corde più profonde della loro libidine.

La ragazza roteava il bacino con un movimento lento e sincopato mentre le verghe dei due maschi alternavano i loro movimenti perfettamente sincronizzati come pistoni di un motore a scoppio.

Anche i loro sbuffi al ritmo degli affondi contribuivano ad infiammare l'ambiente già saturo di profumi di sesso ed attese di piaceri profondi e sublimi.

La prima ad accelerare era stata la ragazza che urlando come mai aveva fatto prima,si era sciolta in un violentissimo orgasmo che aveva stritolato nelle sue contrazioni anali e vaginali i membri che incessantemente continuavano a trivellarle il corpo ormai ridotto ad un lago di umori.

La ragazza ansimava,gridava,si agitava e incitava i maschi che l'avevano trasformata nell'essenza stessa del piacere totale e sublime,a chiavarla di più e di più ancora sino a farla morire tra le loro braccia e sotto le sferzanti staffilate delle loro durissime,instancabili verghe:

-Ancoraaaa...ancoraaaa...ahhhh...cosiiii....siiiii.....cosi....che belloooo....che bellooo....che cazziiii...che cazziiii....che aveteeee....ahhh......ahhhhhh.....chiavami papà e tu inculami...inculami forte fratellinoooo....-

Godeva la ragazza godeva e si agitava...godeva e vibrava....godeva e sudava...godeva e sborrava come se le sue fossero vere eiaculazioni trasformando il letto e il corpo degli amanti in una pozza di umori.

Mentre i tre corpi si compenetravano e si respingevano avviluppati ad un ritmo nervoso e serrato emettendo suoni che parevano amplificati nel sovrapporsi di gemiti urla e rantoli di piacere,la donna che aveva favorito quell'innaturale accoppiamento,si era posizionata a cosce aperte davanti al viso del figlio e mentre lui profanava con colpi precisi e profondi il retto della sorella,lei gli offriva la fica da leccare.

Con la testa del figlio stretta tra le mani gli strofinava il sesso sul viso unendosi nel momento dei suoi orgasmi ai conturbanti suoni che saturavano l'ambiente.

Per molto tempo i tre erano rimasti attaccati nella stessa posizione fino a che la donna che sino a quel momento aveva goduto con la lingua del figlio,non li aveva spinti a cambiare la postura ed invertire le posizioni dentro i pertugi della ragazza.

Il padre era rimasto nella posizione supina mentre la figlie che si era girata porgendogli la schiena,si era fatta impalare col cazzo nel culo.

In quella nuova posizione la fica si offriva oscenamente aperta e grondante di umori.

La zia che aveva favorito quel cambio di posizioni le si era subito portata con la bocca tra le cosce e mentre il padre la inculava,lei l'aveva fatta godere con la lingua lasciando,subito dopo l'ennesimo orgasmo,il posto al cazzo del fratello che le era scivolato dentro come fosse di burro.

Per i due ragazzi quella era certamente la posizione preferita giacché durante la doppia monta potevano guardarsi e lanciarsi occhiate cariche d'amore e di libidine.

Il fratello la montava stando col busto eretto e stringendole i fianchi con le mani,favoriva le spinte pelviche sempre più potenti e profonde.

Il ragazzo la chiavava e la guardava negli occhi ed attraverso la stretta ai suoi fianchi poteva percepire il tremore che scuoteva il corpo della ragazza e che non l'aveva abbandonata neanche per un istante dall'inizio di quella doppia,incestuosa monta.

La zia,testimone di tanto godimento,era stata ancora travolta dalla passione della ragazza e distesasi sul letto accanto a lei con una mano le accarezzava i capelli e con l'altra si martoriava la fica procurandosi lei stessa nuovi devastanti orgasmi.

L'ambiente oramai era insopportabilmente bollente ed i due maschi ricoperti da un lago di sudore non hanno più potuto resistere e prima il fratello nella fica e poi il padre nel culo le hanno riversato in corpo tutto lo sperma che in quella situazione aveva gonfiato a dismisura i loro testicoli.

Due sborrate potenti lunghe e copiose hanno riempito ogni spazio libero nei cedevoli e dilatati anfratti della ragazza.

Ma il godurioso momento non doveva avere ancora termine in quel momento.

L'invisibile maestro che aveva diretto le danze sino a quel momento aveva deciso però che non poteva finire così e dunque,nel momento in cui i maschi vinti dalla fatica si sono sfilati abbandonandosi languidamente ai fianchi della ragazza,guidata da un istinto misterioso,è tempestivamente intervenuta la zia la quale infilando la testa tra le cosce della nipote ne aveva raccolto con la bocca le enormi quantità di sperma ed umori che fuoruscivano dalla fica e dal grinzoso pertugio tra le natiche.

Dopo averla ben ripulita l'aveva invitata ad unirsi alla sua bocca ed insieme hanno succhiato gli ultimi residui di sperma che ancora erano conservati nei membri dei due maschi e,dopo un accurato bidet con la lingua,si sono coricate accanto ai maschi unendosi al loro meritato riposo.

Naturalmente la nottata era proseguita con rinnovate voglie giovanili della ragazza che aveva voluto godere ancora molte e molte volte con ogni strumento o tecnica che i suoi incestuosi parenti erano stati in grado di proporle.

Anche la zia che pure aveva avuto già diversi orgasmi non aveva voluto rinunciare alla doppia penetrazione con il figlio che la chiavava e le sborrava in pancia ed il fratello che le irrorava le visceri coi pochi fiotti di sperma che ancora aveva in serbo.

Il mattino aveva colto i quattro spossati corpi completamente abbandonati sul lettone e quando la mamma della ragazza aveva spalancato la porta per servire loro una doppia razione di caffè,li aveva trovati tutti ancora sfiniti e addormentati.

Dopo il risveglio ed una ritemprante doccia,avevano anche trovato un abbondante pranzo caldo già servito a tavola.

Alla fine del pranzo e mentre Luca e sua madre si apprestavano a lasciare la casa la ragazza,rivolgendosi al padre con un filo di voce gli aveva detto:

-Papà...la mamma è stata davvero molto gentile con noi...perché non fai l'amore anche con lei...credo proprio che se lo sia meritato!?-

E così Patrizia,Il fratello Luca e sua madre erano usciti insieme per lasciare il talamo nuziale sul quale avevano consumato una indimenticabile notte di libidine e di sesso trasgessivo ed incestuoso,alle legittime esigenze nuziali di sua madre e del suo legittimo sposo.

Quello stesso pomeriggio Luca era ripartito per la sua sede universitaria.

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Dopo circa due settimane mia sorella mi aveva telefonato e con voce raggiante mi aveva annunciato che mia madre era in dolce attesa:

-Sai Luca non dovrei dirtelo ma il bambino che tua madre ha in grembo è proprio tuo figlio.

Devo confessarti che quando me lo ha detto sono stata un po' invidiosa perché avrei voluto essere io ad avere nella pancia un tuo figlio purtroppo però,mio padre mi ha imposto l'uso della pillola sino al mio matrimonio e così,sino ad allora niente figli ne tuoi ne di mio padre.

Dopo alcuni giorni mia sorella mi aveva telefonato ancora e mi aveva informato del fatto che anche sua madre fosse incinta e con sua grande gioia si era ricordata che era stata lei stessa a volere che sua madre e suo padre facessero l'amore.

Per tutto il periodo della sua gravidanza mia madre e suo fratello avevano continuato a fare l'amore avendo spesso nel loro letto anche la piccola Patrizia.

Naturalmente anch'io ogni qualvolta riuscivo a liberarmi dagli impegni di studio,mi precipitavo a casa per partecipare a quegli incredibili incontri erotici sul corpo di mia madre dentro il quale stava crescendo la mia bambina.

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Dopo circa quindici anni:

Mia madre aveva partorito il nostro bambino che era divenuto un bellissimo adolescente dai capelli scuri e dagli occhi azzurri e dal carattere timido ed un po' introverso con una dotazione tra le gambe però,di tutto rispetto che mia madre aveva già attivato coi suoi "amorevoli" sistemi.

La moglie di mio padre aveva partorito anche lei una bambina bruna dagli occhi neri che aveva sin dalle prime mestruazioni manifestato un'indole del tutto conforme alle tendenze incestuose della famiglia.

Era stata lei infatti,il giorno in cui aveva scoperto che eravamo fratelli,ad infilarsi nel mio letto per farsi sverginare da me.

Naturalmente,dopo averla chiavata e resa donna le avevo anche suggerito di prestare un po' di attenzioni anche nei confronti di mio figlio che doveva essere più che un cuginetto per lei.

Alcuni anni dopo anche lei era stata ingravidata dal cugino

Quanto a mia sorella Patrizia,al liceo veniva presa in giro dai suoi compagni in quanto,pur essendo una ragazza bellissima e molto corteggiata non rispondeva mai alle avances dei suoi compagni e per questo veniva considerata una ragazza frigida da evitare.

La stessa emarginazione subiva un loro compagno con evidenti comportamenti omosessuali.

Tra lui e mia sorella era nata una tale simpatia ed una solidarietà che dopo la laurea li aveva portati a sposarsi.

Naturalmente non vi poteva essere matrimonio più azzeccato per la felicità di mia sorella e per gli interessi di tutta la famiglia.

Il marito aveva accettato sin da subito il fatto che sua moglie avesse rapporti intimi col padre e col fratello.

Da quel matrimonio sono subito nati un bambino concepito con nostro padre ed una bambina concepita con me.

Il marito era molto collaborativo e quando io o mio padre andavamo a fargli visita,ci lasciava soli con la moglie nella loro camera da letto.

Ciò avveniva anche quando era incinta o quando nella sua camera da letto restavamo insieme sia io che nostro padre.

Talvolta quando passavamo tutta la notte a letto con la moglie lui si adattava a dormire nella camera dei bambini ed al mattino veniva in camera per servirci il caffè.

A volte mia sorella ci chiedeva di premiare quella servizievole dedizione del marito consentendogli di partecipare ai nostri amplessi e permettergli di ripulirci il cazzo e leccarle gli anfratti dove avevamo sborrato io e suo padre.

Quando poi lo vedeva particolarmente eccitato,lei si assentava e ci lasciva soli con lui per soddisfare le sue voglie omosessuali.

Più di una volta sia io che mio padre ce lo siamo inculati.

Mia sorella era ancora incinta e stavolta nessuno sapeva se il bambino fosse mio di nostra padre o di quello sconosciuto dal quale l'avevamo fatta chiavare una sera in un privé per appagare certe sue curiosità erotiche.

Fatto sta' che mentre sul letto col pancione ce la stavamo chiavando io e il padre,era entrata in stanza nostra figlia che oramai più che adolescente avrebbe voluto unirsi a noi.

Incredibilmente quella sera sia io che mio padre ci eravamo rifiutati di accoppiarci con mia figlia e lei lasciando piangente la stanza era andata a consolarsi tra le braccia del "padre" il quale incredibilmente,pur essendo un omosessuale che non aveva mai avuto un rapporto con una donna,aveva ceduto alle sue suppliche e ci aveva fatto l'amore godendole dentro.

Dopo circa due settimane la ragazzina aveva fatto il test di gravidanza ed era risultata incinta.

Da quel momento la saga della nostra famiglia era continuata con l'inserimento di variabili inimmaginabili prima d'allora.

Fine








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